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L’intesa si prefigge di creare un “Osservatorio nazionale per la legalità” che diventi fulcro nevralgico per la corretta regolamentazione del mondo del lavoro e la tutela dei lavoratori e degli imprenditori onesti

Pianeta lavoro

Contrastare il lavoro irregolare e sommerso, sensibilizzare le imprese, i lavoratori e gli operatori del mercato del lavoro sulle criticità derivanti da pratiche di dumping contrattuale e sociale, appalti irregolari, somministrazione ed intermediazioni illecite, fenomeni di caporalato ed utilizzo distorto dell’istituto della cooperativa. Questi gli obiettivi del protocollo d’intesa siglato nei giorni scorsi, tra il Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro e l’Ispettorato nazionale del lavoro. L’intesa si prefigge di creare un “Osservatorio nazionale per la legalità” che diventi fulcro nevralgico per la corretta regolamentazione del mondo del lavoro, l’analisi delle problematiche e lo sviluppo di iniziative volte alla tutela dei lavoratori e degli imprenditori onesti. 

In questi ultimi mesi il ministero del Lavoro ha concentrato i propri controlli sulle attività di appalto “irregolari” realizzate da cooperative “senza scrupoli”, che si concretizzano nel rifornire di personale le piccole e medie imprese ricorrendo a tariffe estremamente basse rispetto al costo del lavoro. In alcuni casi, inoltre, tali cooperative suggeriscono all’impresa il licenziamento della forza lavoro già dipendente che poi viene reimpiegata presso la stessa a costo ribassato. Condotte di questo tipo sono state poste sotto la lente dell’Ispettorato e denunciate all’autorità giudiziaria e hanno portato all’irrogazione di verbali, ad una cooperativa in particolare, per un totale di 26 milioni di euro. Per combattere più efficacemente fenomeni di questo tipo è stata ritenuta indispensabile una sinergia tra l’organo ispettivo e l’Ordine dei consulenti  del lavoro e, pertanto, l’idea di dare vita ad un Osservatorio sulla cooperazione e il contestuale avvio di attività di vigilanza straordinaria, soprattutto per quelle realtà cooperativistiche che operano nel settore della logistica e fanno ampio ricorso ad appalti e somministrazione è stata accolta con grande favore dal ministero del Lavoro. 

I Consulenti del lavoro, del resto, sono da tempo impegnati a promuovere la legalità, non solo tra le imprese ed i lavoratori, ma anche all’interno della categoria. Durante l’incontro, infatti, il Consiglio nazionale e l’Ispettorato hanno colto l’occasione per siglare un accodo per contrastare l’abusivismo e tutelare la professione di Consulente del lavoro, soprattutto nei confronti di quei soggetti che svolgono gli adempimenti in materia di lavoro senza i requisiti previsti dalla legge. Il Consiglio nazionale metterà a disposizione degli ispettori una banca dati degli iscritti all’albo professionale col fine di far verificare l’effettività dell’iscrizione. 

Con la nascita di questo osservatorio per la legalità, Consulenti del lavoro e ministero puntano a valorizzare il lavoro etico facendo leva sul ruolo centrale rispetto alle dinamiche del lavoro che indiscutibilmente, oggi, rivestono i Consulenti del lavoro. Ad majora semper!

*Rubrica a cura dell'Associazione Giovani consulenti del Lavoro Vibo Valentia

Per maggiori informazioni, approfondimenti sulla tematica in questione o sul mondo del lavoro in generale è possibile rivolgersi all’associazione Giovani consulenti del lavoro di Vibo Valentia all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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