sabato,Dicembre 3 2022

Allevamenti: nel Vibonese ritardi «significativi» sui rientri dei focolai e sul controllo anagrafico

L’Azienda sanitaria procede all’incremento del monte ore di lavoro settimanale dei medici specializzati. Obiettivo: garantire l’adeguatezza dei controlli sulle aziende bovine e ovi-caprine della provincia

Allevamenti: nel Vibonese ritardi «significativi» sui rientri dei focolai e sul controllo anagrafico
La sede dell’Asp di Vibo Valentia

Ritardi «significativi» nel Vibonese rispetto «ai valori attesi relativamente agli obiettivi inerenti il controllo anagrafico delle aziende bovine ed ovi-caprine e rispetto ai tempi medi di rientro dei focolai di brucellosi, tubercolosi e leucosi». Dunque, se non è allarme rosso poco ci manca. Ecco perché il direttore del Distretto sanitario unico Raffaele Bava ha fatto presente al commissario straordinario dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia Giuseppe Giuliano che è assolutamente necessario «incrementare il monte ore di specialistica veterinaria». Sì, perché – ha ricordato sempre in merito il massimo responsabile del Distretto – «l’attuale numero di ore di incarico assegnato ai medici veterinari specialisti ambulatoriali non sono sufficienti a garantire l’adeguatezza dei controlli sanitari da realizzarsi in ossequio alla normativa di settore comunitaria, nazionale e regionale nel rispetto dei vigenti Livelli essenziali di assistenza», nonché ad assicurare «l’espletamento delle attività necessarie al raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano sanitario regionale» e, infine, a garantire «il raggiungimento degli obiettivi prefissati in ambito di sanità pubblica». [Continua in basso]

Già determinato il numero di ore necessarie

Di fatto, poi, il Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria, nella riunione con il responsabile delle Aree del servizio veterinario, tenutasi il 7 luglio scorso, ha già determinato il numero di ore necessarie per garantire – ha ribadito Raffaele Bava – «l’adeguatezza dei controlli sanitari da realizzarsi in ossequio alla normativa di settore comunitaria, nazionale e regionale nel rispetto dei vigenti lea, l’espletamento delle attività necessarie al raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano sanitario regionale ed il raggiungimento degli obiettivi prefissati in ambito di sanità pubblica». Mani libere, quindi, per il direttore del Distretto che – in virtù del fatto che presso il servizio veterinario dell’Asp risultano in servizio, con incarico a tempo indeterminato, gli specialisti veterinari ai quali può essere autorizzato un incremento dell’orario, ha dunque chiesto formale autorizzazione all’incremento del monte ore settimanale di specialistica ambulatoriale, da destinare alle Aree “A” (63 ore) “B” (18 ore) e “C” (29 ore) di medicina specialistica veterinaria dell’Azienda sanitaria, per complessive 109 ore ripartite per singola Area. È, inoltre, – ha sottolineato ancora l’interessato – «imprescindibile procedere a completare l’orario degli specialisti ambulatoriali, veterinari e professionisti già titolari di incarico a tempo indeterminato presso l’Azienda stessa nella medesima branca o area professionale».

Il commissario straordinario, dunque, vista la «motivata proposta avente ad oggetto: “Richiesta autorizzazione all’incremento del monte ore di specialistica ambulatoriale, Area Veterinaria dell’Asp di Vibo Valentia”», preso contestualmente atto della «positiva valutazione fatta sulla proposta, nonché dall’espressa dichiarazione di regolarità dell’atto» ed acquisito il parere del direttore amministrativo aziendale Elisabetta Tripodi e del direttore sanitario aziendale Matteo Galletta, ha deliberato di richiedere formale autorizzazione all’incremento del monte ore di specialistica ambulatoriale di medicina specialistica veterinaria per complessive 109 ore».

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