«Umani e professionali», il “Grazie” di un paziente ai medici di Tropea e Vibo

Esperienza di buona sanità nei reparti di Oncologia del presidio tropeano e in quello di Cardiologia/Utic del capoluogo, per un utente gravemente malato che ora scrive agli specialisti che l’hanno avuto in cura

Esperienza di buona sanità nei reparti di Oncologia del presidio tropeano e in quello di Cardiologia/Utic del capoluogo, per un utente gravemente malato che ora scrive agli specialisti che l’hanno avuto in cura

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È indirizzata al primario del reparto di Oncologia dell’ospedale di Tropea ed al primario del reparto di Cardiologia/Utic dell’ospedale di Vibo Valentia, la lettera di ringraziamento della famiglia di un paziente per l’assistenza e le cure ricevute presso le due strutture sanitarie. Riportiamo di seguito alcuni passaggi della lettera: “Scriviamo spinti da un sincero e profondo sentimento di gratitudine. In un momento in cui troppo spesso si sente parlare di malasanità in Italia, abbiamo potuto constatare l’elevato livello di competenze professionali ed umane delle strutture sanitarie pubbliche di Tropea e di Vibo Valentia. Ci riferiamo in particolare alla Unità di Oncologia dell’ospedale di Tropea, diretta dalla Dott.ssa Maria Grazia Arena ed alla Unità di Cardiologia/Utic dell’ospedale di Vibo Valentia, diretta dal Dott. Michele Comito. Il calvario è iniziato sette anni fa, quando al nostro familiare è stato diagnosticato un Angiosarcoma di Kaposi ad uno stadio avanzato. Fin da subito sono iniziate le cure con chemioterapia molto invasiva, come unica soluzione al problema.  Davanti ad un tale scenario, di grande impatto psicologico e fisico, unica  speranza era quella di allungare il più possibile la Vita. Gli ultimi quattro anni delle cure sono state effettuate presso l’Ospedale di Tropea, e  questo ultimo mese di vita lo ha trascorso nel reparto di Cardiologia/Utic dell’Ospedale di Vibo Valentia. In entrambe gli ospedali abbiamo conosciuto ed apprezzato medici ed infermieri esperti e competenti, che ci hanno fatto sentire soprattutto il calore umano che si respira nei reparti. A tutti coloro che hanno partecipato, e a coloro che direttamente ed indirettamente collaborano per alleviare le sofferenze degli ammalati, vorremmo esprimere la nostra gratitudine, per aver accompagnato per mano il nostro congiunto fino alla fine delle sue sofferenze.

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