Papilloma virus, l’ospedale di Vibo all’avanguardia nello screening grazie al test Hpv

L’Azienda sanitaria vibonese prima in Calabria e tra le prime in Italia a dotarsi dell’innovativo strumento secondo le linee guida nazionali  

L’Azienda sanitaria vibonese prima in Calabria e tra le prime in Italia a dotarsi dell’innovativo strumento secondo le linee guida nazionali  

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L’Unità operativa del Laboratorio analisi con annesso il Servizio di microbiologia e virologia del presidio ospedaliero di Vibo Valentia, diretti rispettivamente dal dottor Carmine Scafuro e dal dottor Vincenzo Maiolo, si è dotata della più moderna e tecnologicamente avanzata apparecchiatura dedicata all’esecuzione del test Hpv in screening. Secondo il Piano nazionale prevenzione 2014-18 del ministero della Salute, entro il 2018 tutte le regioni dovrebbero prevedere il Test Hpv come screening primario per le donne tra i 30 e 64 anni. Ma secondo i dati dell’Osservatorio nazionale screening (Ons) aggiornati a fine 2017, solo in sei regioni del Centro-Nord il nuovo Test Hpv ha già sostituito il Pap test come primo test di screening per individuare nelle donne il Papilloma virus umano a rischio oncogeno, principale responsabile del tumore al collo dell’utero. Il ben noto Pap test invece, utilizzato a questo scopo da circa 70 anni, resta consigliato in seconda battuta per evidenziare eventuali lesioni dovute alla persistenza del virus. (L’articolo prosegue sotto la pubblicità)

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L’Asp di Vibo è la prima azienda sanitaria calabrese che ha accolto le linee guida dell’Ons e che è in grado di offrire, tramite il Centro unico di riferimento aziendale screening oncologici, diretto dalla dottoressa Teresa Landro, il Test Hpv come Test di  primo livello. «Tale innovazione – fa sapere l’Asp – è un valore aggiunto al sistema di prevenzione già perfettamente efficace e collaudato in questi anni dal nostro centro screening, e i cui risultati costituiscono ulteriore garanzia di affidabilità sul piano della prevenzione dei tumori e sulla riduzione del tasso di mortalità nei numerosi casi di diagnosi precoce». Per il direttore generale Angela Caligiuri: «Il sistema di rilevamento implementato presso la nostra azienda sanitaria per il test Hpv che, è bene ricordarlo, rappresenta uno dei momenti più qualificati della tecnologia sanitaria, si inserisce all’interno della complessiva riorganizzazione dei servizi sanitari che questo management sta portando avanti per assicurare prestazioni sempre più rispondenti alle esigenze dei pazienti».

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