martedì,Ottobre 19 2021

All’ospedale di Vibo tornano i clown per regalare un sorriso ai bambini

Dopo quasi due anni di stop per l’emergenza pandemica, l’iniziativa si ripeterà mensilmente: per i piccoli ricoverati piroette e giochi di prestigio

All’ospedale di Vibo tornano i clown per regalare un sorriso ai bambini
I clown Lucia Pizzonia, Alessandro Perri e Salvatore Di Mase con il personale del reparto di Pediatria
L’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia

I clown tornano in ospedale per aiutare i bimbi ricoverati a ritrovare il sorriso, che in tempi di Covid è ancora più prezioso per chi è costretto nel letto di una struttura ospedaliera. L’allentamento delle restrizioni, unito al rigoroso rispetto dei protocolli di sicurezza, hanno consentito agli animatori dell’associazione Clown Vip Vibo (dove Vip è l’acronimo acronimo di Viviamo in Positivo) di riprendere la propria attività a favore dei piccoli pazienti dell’ospedale Jazzolino. A fare piroette, sketch comici e giochi di prestigio tra le corsie sono stati Lucia Pizzonia (nome d’arte, Gabbateju), Alessandro Perri (Robespierre) e Salvatore Di Mase (Bricconcello).

«L’Asp – riferisce l’associazione -, in accordo con il dottore Salvatore Braghò, primario del reparto di Pediatria, ha intrapreso con i volontari un percorso condiviso nell’assoluto rispetto delle regole anti Covid, secondo quanto prevede la normativa vigente, a cominciare dal possesso del green pass in corso di validità e dal rispetto delle distanze di sicurezza».
Così oggi è stato espletato il primo servizio di clownterapia dopo quasi due anni di emergenza pandemica, allietando la domenica pomeriggio dei bambini in degenza e dei loro accompagnatori.

«L’appuntamento in corsia si ripeterà mensilmente, la seconda domenica di ogni mese, coinvolgendo a rotazione i molti clown Vip volontari. Il clown porta con sé un mondo magico, il mondo del circo con le sue meraviglie e la sua fantasia e, così come accade al circo, allo stesso modo l’intervento di un clown in ospedale può creare un’atmosfera di gioia, buon umore, offrendo sollievo a chi soffre un disagio come quello del ricovero».

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