martedì,Ottobre 19 2021

L’Asp di Vibo presenta il progetto “Autismo”: saranno interessati trenta bambini

È prevista la presa in carico di 20 minori con disturbo dello spettro autistico presso il Centro diurno di Nicotera e il trattamento a domicilio di 10 bambini di età compresa tra i tre e i sei anni

L’Asp di Vibo presenta il progetto “Autismo”: saranno interessati trenta bambini

È stato presentato dall’Asp di Vibo Valentia il progetto “Autismo”, che prevede la presa in carico presso il Centro diurno di Nicotera di 20 minori con disturbo dello spettro autistico e il trattamento a domicilio di 10 bambini di età compresa tra i tre e i sei anni.
Il commissario straordinario dell’Azienda sanitaria, Maria Bernardi, ha sottolineato l’intenzione di garantire le migliori cure ai piccoli pazienti e inoltre di voler istituire, con il supporto del Servizio di Neuropsichiatria infantile e del Centro di Salute Mentale, un ambulatorio dell’età di transizione che possa garantire una presa in carico comune dei pazienti tra i due servizi, al fine di assicurare continuità terapeutica anche dopo il compimento del diciottesimo anno d’età. [Continua in basso]

Secondo il direttore del Distretto Sanitario Unico Lello Bava il progetto dell’Asp rappresenta una nuova opportunità per dare adeguate risposte alle persone con autismo. Soddisfatto per la ripresa delle attività anche il soggetto proponente, il neuropsichiatra infantile Bruno Risoleo che ha annunciato che l’Azienda di Vibo, grazie all’esperienza maturata in questi anni, è stata inserita, assieme alle Asp di Cosenza e Reggio, in un progetto dell’Istituto Superiore di Sanità per l’individuazione precoce dei disturbi del neurosviluppo.

Il presidente della cooperativa “Batti Cinque onlus” aggiudicataria del servizio Andrea Guido, affiancato dai collaboratori Elena Congestrì analista del comportamento Bcba, Ines Vittorio analista del comportamento Siacsa, Carmela Capalbo tecnico del comportamento registrato ed analista del comportamento in formazione, ha evidenziato l’unicità in ambito regionale di questa esperienza che vede impegnati fianco a fianco il privato sociale e il pubblico con il prezioso supporto esterno delle associazioni dei genitori.
La Presidente dell’Angsa di Vibo Valentia Mary Naso che da oltre 5 anni collabora con l’Azienda Sanitaria, ha ribadito la necessità di intensificare la collaborazione con le istituzioni per la creazione di servizi sul territorio e per consentire alle famiglie coinvolte di avere un sicuro sostegno nel percorso di accettazione di una diagnosi che stravolge la quotidianità della famiglia.

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