mercoledì,Ottobre 27 2021

Nardodipace: prorogata la zona rossa, scuole chiuse per una settimana

L'ordinanza regionale prevede che le restrizioni restino in vigore fino a tutto il 18 ottobre. Fino alla stessa data il sindaco ha disposto che le lezioni in presenza restino sospese

Nardodipace: prorogata la zona rossa, scuole chiuse per una settimana

Ancora troppi casi positivi al Covid a Nardodipace, così la “zona rossa” che doveva cessare ieri sera a mezzanotte è stata prorogata per altri sette giorni, fino a tutto il 18 ottobre. È quanto disposto con un’ordinanza regionale firmata dal presidente facente funzioni Nino Spirlì. Restrizioni prorogate anche nella frazione Barritteri del Comune di Seminara, dove ad oggi vi sono ancora 30 casi su una popolazione di poco più di 800 abitanti. In entrambi i paesi la zona rossa era stata istituita il 2 ottobre. [Continua in basso]

Anche nel piccolo paese delle Serre vibonesi i casi ad oggi attivi sono circa trenta. Il dipartimento di prevenzione dell’Asp di Vibo Valentia – è specificato nell’ordinanza – alla data del 9 ottobre ha comunicato che a Nardodipace «permane una situazione di criticità in termini di soggetti contagiati, con ancora 28 casi attivi dei quali circa il 46% registratisi negli ultimi 7 giorni, dato che rappresenta un’incidenza significativa in rapporto al numero dei tamponi eseguiti e della popolazione residente». Intanto, nella giornata di ieri sono state disposte dal Comune altre sei quarantene.

Il sindaco Antonio Demasi, inoltre, nel prendere atto del provvedimento regionale che prevede la proroga della zona rossa, ha ordinato che tutte le scuole restino ancora chiuse per una settimana. In particolare, gli istituti di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale vedranno le lezioni in presenza sospese fino al 18 ottobre compreso. Diversi contagi in paese riguardano in effetti alunni frequentanti le scuole dell’obbligo o persone ad essi collegati. Tant’è che l’infanzia, la primaria e la media di Nardodipace centro erano state già chiuse prima dell’istituzione della zona rossa proprio per alcuni contagi tra bambini e ragazzi, a fine settembre.

Articoli correlati

top