Sette ore di attesa al Pronto soccorso di Vibo… per una pomata – Video

La denuncia di un anziano di San Calogero che ha fatto ricorso alle cure ospedaliere per un forte bruciore alla gamba

La denuncia di un anziano di San Calogero che ha fatto ricorso alle cure ospedaliere per un forte bruciore alla gamba

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Pontoriero racconta la sua disavventura
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Fortunato Pontoriero è un ex artigiano di 70 anni. Vive a San Calogero nella casa che ha costruito, mattone dopo mattone, con le sue mani. Nel piazzale, vigilato dai suoi 4 cani, i mezzi agricoli che non usa più, ma che raccontano 40 anni di lavoro duro nei campi. Una pensione minima, un cuore malconcio e le medicine da prendere tutte le sere. E’ claudicante per via di una ferita alla gamba che ci vuole mostrare. Un grosso ematoma dietro il ginocchio. «Qualche giorno fa – racconta – mentre sistemavo il giardino, ho avvertito un forte bruciore alla gamba». Un dolore così acuto che lo ha costretto a ricorrere al pronto soccorso dello Jazzolino di Vibo. Dopo 7 ore di attesa, stanco e  dolorante, ha però deciso di tornarsene a casa con la prescrizione di una pomata che gli è stata ordinata da un dottore, solo nel momento in cui il paziente “spazientito” ha manifestato tutto il suo  disappunto per essere stato trattato così. Anziano e malconcio, viene confortato da un amico, Giovanni. C’era anche lui quel giorno al pronto soccorso. Anche lui ha provato a richiamare l’attenzione dei medici. Ai nostri microfoni sbotta: «Il mio amico deve assumere fino a 15 farmaci  per il cuore la sera… Se deve aspettare fino a mezzanotte e non muore per la puntura di un insetto, rischia di morire per infarto».

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