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Il ringraziamento di un cittadino vibonese che è stato ricoverato diversi giorni allo Jazzolino: «Sento il dovere di far sapere a tutti che qui ci sono medici ed infermieri eccellenti»

Sanita'

Troppo spesso si prende carta e penna per scrivere reclami o per “cantarle a qualcuno” perché, ultimamente, essere un “paziente” significa “pazientare” tra infermieri troppo occupati per poter svolgere bene il proprio lavoro e medici con sempre meno mezzi a disposizione. Io, invece, voglio scrivere per fare un ringraziamento affinché tutti sappiano che un’isola felice c’è: il reparto di Malattie infettive dell’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia. Un’isola dove ho trovato disponibilità, comprensione, attenzione e, non da ultimo, personale medico-infermieristico preparatissimo e seguito da un eccellente responsabile. Il mio ricovero è stato dovuto al morso di una zecca. È utile tuttavia sapere che il loro habitat principale può essere un bosco, un giardino, ambienti umidi, questo non tutti lo sanno perché convinti che possono insediarsi solo dove vi è la presenza di cani e gatti. Non è così. Bisogna fare una corretta disinfestazione periodica. 

Ora intendo esprimere gratitudine al personale del reparto, un elogio per lo svolgimento eccellente delle prestazioni ricevute. Adesso che sono finalmente a casa e sto molto meglio, ripensando ai giorni trascorsi in ospedale, so che non avrei potuto incontrare persone migliori di quelle che si sono prese cura di me. Non mi è mancato di ricevere, insieme alle cure, un sorriso, una battuta spiritosa, un incoraggiamento. Ciò è importante per qualsiasi paziente. Voglio ringraziare tutto il personale per l’amore e la pazienza che hanno dimostrato in ogni momento del giorno e della notte, sempre pronti, senza mai lamentarsi, anche quando chiamati per una piccola preoccupazione. Il team che mi ha accolto è stato straordinariamente efficiente, esprimendosi con la dovuta severità laddove era opportuno e sorridendo ed infondendo fiducia nei momenti di sconforto al fine di raggiungere un obiettivo, la guarigione! Con l’augurio che possano continuare a svolgere egregiamente il proprio lavoro, sempre con solerzia e scrupolosità.

* cittadino vibonese

 

Lacnews24.it
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