sabato,Luglio 20 2024

Occhiuto pronto ad incontrare l’Ordine dei medici: «Ecco com’è nato l’accordo con i cubani»

Annuncia l'arrivo dei primi 33 medici a settembre e ribadisce: «Non ruberanno alcun posto agli italiani. Stiamo lavorando a bandi più attrattivi»

Occhiuto pronto ad incontrare l’Ordine dei medici: «Ecco com’è nato l’accordo con i cubani»
Il presidente della Regione Roberto Occhiuto

«Ho chiesto al direttore generale del Dipartimento Salute della Regione, Iole Fantozzi, di organizzare per i prossimi giorni un incontro con i presidenti degli ordini provinciali calabresi dei medici e con i rappresentanti degli specializzandi». Lo afferma in una nota stampa il presidente della Regione Calabria.
«Ho sempre detto che sono pronto al dialogo e al confronto – ha precisato Roberto Occhiuto – e sarà quindi positivo avere uno scambio di idee ed opinioni con questi importanti esponenti dei camici bianchi. A loro – prosegue il Governatore della Calabria – racconterò come è nato l’Accordo con i medici cubani, e ovviamente sarò pronto a ricevere proposte e consigli. Come detto in più occasioni, l’intesa sottoscritta la scorsa settimana con il Paese caraibico non è in alcun modo un’iniziativa contro i medici italiani o calabresi. Sbaglia – continua Occhiuto – chi strumentalmente mette in competizione o in contrapposizione gli operatori sanitari cubani con i nostri connazionali». Il presidente della Regione fa poi sapere che «i concorsi in Calabria andranno avanti nei prossimi mesi, ed anzi stiamo lavorando a nuove regole che permetteranno di costruire bandi più attrattivi per i nostri giovani e per chi opera fuori dalla Regione. Ma nel frattempo – chiarisce – dobbiamo affrontare il presente, e per farlo non potevo restare con le mani in mano.

I concorsi e gli avvisi andati deserti in questi ultimi mesi mi hanno imposto una presa di posizione. Avevo due strade davanti: chiudere reparti e ospedali per carenza di personale, o trovare una soluzione emergenziale per garantire il diritto di cura ai calabresi. Ho scelto la seconda strada – chiosa-, ed ho deciso nell’esclusivo interesse della nostra comunità e dei nostri territori. Ribadisco un concetto semplice, ma rivoluzionario nella sua chiarezza e linearità: una sola vita salvata per un medico in più in un ospedale vale più di mille polemiche. I medici cubani – i primi 33 arriveranno a settembre – ci aiuteranno per sopperire alle carenze del nostro sistema sanitario, lavoreranno fintanto che le piante organiche dei nostri reparti e dei nostri ospedali lo renderanno necessario, e non ruberanno alcun posto ai medici calabresi e italiani. Allo stesso tempo – conclude Roberto Occhiuto – il loro supporto non rallenterà la nostra azione per assumere camici bianchi a tempo indeterminato, per aprire nuovi ospedali, per sfruttare al massimo le possibilità che avremo con il Pnrr, per riformare e ricostruire una sanità a misura di cittadino».

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