domenica,Luglio 14 2024

Ictus cerebrale: a Vibo al via l’ottava edizione del “Premio Hipponion”

Il riconoscimento andrà alla migliore produzione scientifica riservato a giovani ricercatori di età inferiore ai 40 anni che abbiano svolto un ruolo predominante nella conduzione della ricerca

Ictus cerebrale: a Vibo al via l’ottava edizione del “Premio Hipponion”
Domenico Consoli

Si svolgerà al 501 hotel di Vibo Valentia, dal 18 al 20 novembre, l’ottava edizione del “Premio Hipponion” sulla miglior produzione scientifica sull’ictus cerebrale riservato a giovani ricercatori di età inferiore ai 40 anni che abbiano svolto un ruolo predominante nella conduzione della ricerca . Ovviamente dovrà trattarsi di lavori originali non pubblicati e quindi per la prima volta presentati in questo consesso. Da quest’anno la denominazione del Premio sarà Hipponion – Isa-All (Italian Stroke Association ) che ha sancito una partnership che prevede, stabilmente per il futuro, la celebrazione dell’evento ogni due anni a Vibo Valentia che , per tre giorni diventa la capitale dell’ictus in Italia. Al Premio di norma si associa un evento scientifico, usualmente monotematico, di grande spessore su diversi ambiti inerenti la patologia cerebrovascolare e di grande attualità. Quest’anno la decisione è caduta sugli aspetti relativi alle complicanze acute e tardive dell’evento ictale. Presidente del Premio e del comitato scientifico dell’evento sarà, come sempre Domenico Consoli, primario neurologo emerito, coadiuvato dal suo gruppo storico, l’attuale primario Franco Galati, i dottori Antonino Vecchio e Giovanni Franco. [Continua in basso]

«Tutti i medici iscritti all’ordine della provincia di Vibo – fanno sapere gli organizzatori del premio -, analogamente alle discipline ed alle professioni sanitarie correlate dell’ambito territoriale vibonese, avranno diritto all’iscrizione gratuita all’evento. Tra i tanti lavori pervenuti sono stati selezionati con una metodologia rigorosa e trasparente 12 lavori scientifici che si contenderanno la vittoria dopo una particolare, leale e suggestiva competizione in un ambiente ed in un’atmosfera austera e di fronte ad una giuria competente e benevolmente agguerrita, rappresentativa ed assorbente della cultura dell’ictus ai massimi livelli. La stessa incalzerà con una serie di domande i giovani ricercatori due dei lavori finalisti saranno premiati ex aequo rappresentando auspicabilmente due diversi ambiti della ricerca, quella clinica e quella di base».

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