Ambulanza in ritardo a Nicotera, dura presa di posizione del sindaco

Il primo cittadino chiede all’Asp di Vibo una postazione per il 118 e invoca risposte concrete anche per il presidio ospedaliero cittadino

Il primo cittadino chiede all’Asp di Vibo una postazione per il 118 e invoca risposte concrete anche per il presidio ospedaliero cittadino

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“In merito al brutto incidente di stamattina, avvenuto a Nicotera, dove un nostro concittadino – al quale va la nostra totale e affettuosa vicinanza – ha riportato varie ferite, l’amministrazione comunale, per bocca del sindaco Giuseppe Marasco esprime il suo più totale sconcerto per le politiche dell’azienda sanitaria provinciale di Vibo che con le sue scelte continua a trattare i cittadini del comprensorio nicoterese come persone di serie B. Già qualche settimana fa – spiega in una nota il primo cittadino – l’amministrazione comunale aveva ad esempio richiesto all’Asp l’attivazione di una postazione di 118 estivo, anche in considerazione del fatto che durante tale periodo la popolazione aumenta in maniera considerevole. Appello che, con nostra somma sorpresa e rammarico, è caduto totalmente nel vuoto e questo è assolutamente indegno di un paese civile poiché è francamente inaccettabile, come accaduto oggi, che un ferito debba rimanere riverso sull’asfalto e non possa essere prontamente trasportato al campo sportivo cittadino dove di solito, in queste circostanze, atterra l’elisoccorso, perché l’ambulanza è arrivata dopo più di un’ora”.

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L’amministrazione comunale pertanto – annuncia il primo cittadino – dopo aver percorso “le vie del dialogo con l’attuale management dell’azienda sanitaria provinciale, non intende più tollerare che un’area densamente popolata, il cui comprensorio ammonta a più di 20.000 persone, continui a essere sprovvista di un reale ed efficiente servizio sanitario di primo soccorso, quando altre aree, per le solite magagne politiche, pur in presenza di presidi ospedalieri funzionanti, dispongono di tali mezzi e presidi di soccorso. Pertanto su questo tema attiverà una pacifica ma vigorosa mobilitazione della popolazione e dei corpi sociali intermedi per cercare di risolvere una volta per tutte, non solo questa che appare come una colossale ingiustizia, ma anche discutere tutte le varie problematiche inerenti al presidio ospedaliero cittadino che, nel corso del tempo, è stato quasi scientificamente privato di uomini, risorse e reparti. E’ inutile – continua il sindaco – parlare di livelli essenziali di assistenza quando un management resta sordo ai richiami di un’istituzione come quella che rappresento – e ricordo che Nicotera non è uno sperduto villaggio della savana africana e anche se lo fosse, meriterebbe ugualmente rispetto e attenzione – e pertanto l’amministrazione è pronta a percorrere tutte le vie affinché la propria comunità non debba vivere nel terrore che, in caso di incidente, i soccorsi non arrivino in tempo o ritardino, circostanza che può fare la differenza tra la vita e la morte. Nicotera, dopo i passaggi istituzionali e le proteste popolari degli scorsi anni, non si accontenta più delle solite promesse ma esige fatti concreti”.

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