Coronavirus, caso sospetto a Vibo dopo viaggio in Cina. Ma è solo influenza

Protagonista della disavventura un giovane musicista messo in isolamento allo Jazzolino. Intanto l’Asp assicura: «Nessun caso nel Vibonese»
Protagonista della disavventura un giovane musicista messo in isolamento allo Jazzolino. Intanto l’Asp assicura: «Nessun caso nel Vibonese»
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L'ospedale di Vibo
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Torna dalla Cina con sintomi influenzali e viene ricoverato per sospetto coronavirus. È l’incredibile disavventura capitata a un musicista del Vibonese, reduce da uno viaggio nel paese asiatico, costretto a passare cinque giorni in isolamento al reparto Malattie infettive dell’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia. Dopo gli esami sui campioni inviati all’ospedale Spallanzani di Roma è però arrivato il sospiro di sollievo. A raccontare l’episodio è stato lo stesso malcapitato con un post sul Facebook: «Ed eccomi qua – ha scritto – dopo aver passato 5 giorni in isolamento nelle malattie infettive per sospetto corona virus, alla fine avevo una semplice influenza». Il giovane ha poi dimostrato di prenderla con ironia: «Per i più diffidenti – ha continuato – di seguito pubblico la lettera di dimissione dall’ospedale, in modo tale che le persone tornino a guardarmi come un normale essere umano. Potete parlarmi e starmi vicino, non sono un virus ambulante». Dal canto suo il direttore sanitario dell’Asp di Vibo, Michelangelo Miceli, ha voluto smorzare possibili allarmismi: «Escludo categoricamente la presenza di soggetti con sintomi riconducibili al coronavirus in provincia di Vibo Valentia», ha commentato laconico il dirigente.

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