giovedì,Giugno 17 2021

Covid-19, l’Ordine degli infermieri di Vibo: «Sbloccare le assunzioni»

La denuncia: «L’emergenza ha svuotato di personale gli altri reparti e agli annunci non è seguita nemmeno un’assunzione. L’Asp assuma provvedimenti»

Covid-19, l’Ordine degli infermieri di Vibo: «Sbloccare le assunzioni»

L’Ordine delle professioni infermieristiche di Vibo Valentia, nella giornata della Festa del Lavoro, rivolgendo un saluto a tutti i propri iscritti, «soprattutto quelli impegnati a fronteggiare l’emergenza Covid-19, nelle strutture sanitarie e sul territorio», si rivolge «al management dell’Azienda sanitaria provinciale e in particolare all’Unità operativa Risorse umane», per chiedere «che cosa è stato fatto in materia assunzionale per fronteggiare l’emergenza, visto che ad oggi, al di là degli annunci fatti sui giornali (assunzione di 29 Infermieri), non è stata effettuata nemmeno un’assunzione».

Il personale infermieristico «utilizzato per creare i percorsi Covid è stato prelevato dagli ambulatori, dalle unità operative che hanno ridotto le attività sanitarie in elezione, ma anche da quelle in cui l’attività non si è proprio fermata, creando notevoli criticità e problematiche legate all’assistenza».

Quindi si aggiunge «in questo momento di emergenza, in cui, a livello nazionale e mondiale è venuta fuori l’importanza vitale all’interno del sistema sanitariodel personale infermieristico e delle altre professioni sanitarie, l’Ordine degli infermieri chiede con forza che vengano messe in atto tutte quelle iniziative che puntino al rispetto dei bisogni assistenziali dei pazienti e alla tutela dei professionisti sanitari, che in questo periodo emergenziale hanno dimostrato competenza, professionalità e senso del dovere. Confidiamo, quindi – conclude l’Ordine -, che il management aziendale, nella persona del commissario Giuseppe Giuliano, assuma opportuni provvedimenti in merito, con le capacità e le competenze che gli riconosciamo, perché in questi mesi alla guida dell’Asp di Vibo Valentia, ha svolto il suo mandato in maniera seria e responsabile».

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