mercoledì,Aprile 21 2021

Sanità, le proposte del Pd consegnate al commissario dell’Asp

Delegazione del partito in visita all’azienda sanitaria per presentare il documento elaborato a margine dell’iniziativa sul Decreto rilancio e le sue ricadute sul sistema sanitario: «Prioritario potenziare la rete»

Sanità, le proposte del Pd consegnate al commissario dell’Asp
Delegazione del Pd all'Asp di Vibo

Il Partito democratico di Vibo, tramite una sua delegazione formata da Raffaele Mammoliti, Stefano Luciano e dal segretario provinciale Enzo Insardà, ha presentato una serie di proposte al commissario dell’AspGiuseppe Giuliano e al sindaco della città Maria Limardo, in qualità di presidente della conferenza dei sindaci. L’iniziativa è stata intrapresa a seguito di un’apposita discussione svoltasi nei giorni scorsi alla Provincia.

«Il Decreto rilancio – si legge nel documento – colloca il territorio e l’assistenza domiciliare integrata al centro del sistema della salute mettendo a disposizione risorse finanziarie e strumenti per implementare  e rafforzare un sistema di accertamento diagnostico, monitoraggio e sorveglianza della circolazione del virus Covid-19 al fine di intercettare eventuali focolai e assicurare una presa in carico precoce dei pazienti contagiati in isolamento domiciliare obbligatorio». [Continua]

In tale direzione, il Pd sottopone alcune idee e proposte alla Regione, all’Asp, alla Conferenza dei sindaci, in merito alla predisposizione dei Piani di potenziamento e riorganizzazione della rete assistenziale territoriale. Queste le proposte «aumentare l’attività di assistenza domiciliare integrata per monitoraggio e cura malati Covid in isolamento domiciliare con particolare attenzione ai non autosufficienti, malattie croniche alla condizione di disabilità e fragilità; ammodernare pronto soccorso e differenziare ingressi; acquistare ambulanze specifiche; procedere alla assunzione immediata del personale già autorizzato e tenere in debito conto rispetto alle 9 assunzioni di personale infermieristico (8 infermieri ogni 50.000 abitanti) e assistenti sociali, dell’orografia territoriale relativamente ai comuni delle zone interne; fare un punto sulla Costituzione Aft e Uccp e avviare un più stringente confronto con la medicina convenzionata sul territorio (mmg, pediatri di libera scelta e medici di continuità assistenziale) elaborando un piano del fabbisogno territoriale per attrezzature sanitarie per i mmg al fine di consentire un’opportuna diagnostica di primo livello come previsto dal decreto del ministero della Salute in attuazione della legge di stabilità 2020; attuare una puntuale pianificazione di interventi per mettere a norma le strutture (Casa della salute) presidi, utilizzando tutte le risorse già previste aperta parentesi patto per la salute 2019-2021, legge stabilità 2020, decreto cura Italia, decreto rilancio, fatto per la Calabria, eventuale disponibilità di risorse che deriveranno dall’utilizzo del mes; avvio immediato, attraverso il protocollo di sicurezza, delle visite ambulatoriali a specialistiche, prestando un’attenzione straordinaria per le liste d’attesa; aprire un confronto pubblico con tutti gli attori del territorio per chiedere una revisione del piano operativo 2019-2021 approvato con DCC n 65 del 10-3-2020 elaborate prima della pandemia e definire il conseguente atto aziendale-pat- piano organizzazione dell’intera rete territoriale compresa la gestione dei posti letto intermedi tenendo conto delle nuove esigenze sanitarie è socio sanitarie del territorio; fare un punto sulla costruzione del nuovo ospedale».

Su tali proposte il Pd chiede «di animare un confronto pubblico e permanente definendo un cronoprogramma sulle cose da fare con la dovuta immediatezza. Chiediamo inoltre l’indizione della conferenza dei servizi».

Il Pd contro il commissario Asp: «Non può rispondere solo a una parte politica» – Video

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