Sanità, le proposte del Pd consegnate al commissario dell’Asp

Delegazione del partito in visita all’azienda sanitaria per presentare il documento elaborato a margine dell’iniziativa sul Decreto rilancio e le sue ricadute sul sistema sanitario: «Prioritario potenziare la rete»
Delegazione del partito in visita all’azienda sanitaria per presentare il documento elaborato a margine dell’iniziativa sul Decreto rilancio e le sue ricadute sul sistema sanitario: «Prioritario potenziare la rete»
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Delegazione del Pd all'Asp di Vibo

Il Partito democratico di Vibo, tramite una sua delegazione formata da Raffaele Mammoliti, Stefano Luciano e dal segretario provinciale Enzo Insardà, ha presentato una serie di proposte al commissario dell’Asp Giuseppe Giuliano e al sindaco della città Maria Limardo, in qualità di presidente della conferenza dei sindaci. L’iniziativa è stata intrapresa a seguito di un’apposita discussione svoltasi nei giorni scorsi alla Provincia.

«Il Decreto rilancio – si legge nel documento – colloca il territorio e l’assistenza domiciliare integrata al centro del sistema della salute mettendo a disposizione risorse finanziarie e strumenti per implementare  e rafforzare un sistema di accertamento diagnostico, monitoraggio e sorveglianza della circolazione del virus Covid-19 al fine di intercettare eventuali focolai e assicurare una presa in carico precoce dei pazienti contagiati in isolamento domiciliare obbligatorio». [Continua]

In tale direzione, il Pd sottopone alcune idee e proposte alla Regione, all’Asp, alla Conferenza dei sindaci, in merito alla predisposizione dei Piani di potenziamento e riorganizzazione della rete assistenziale territoriale. Queste le proposte «aumentare l’attività di assistenza domiciliare integrata per monitoraggio e cura malati Covid in isolamento domiciliare con particolare attenzione ai non autosufficienti, malattie croniche alla condizione di disabilità e fragilità; ammodernare pronto soccorso e differenziare ingressi; acquistare ambulanze specifiche; procedere alla assunzione immediata del personale già autorizzato e tenere in debito conto rispetto alle 9 assunzioni di personale infermieristico (8 infermieri ogni 50.000 abitanti) e assistenti sociali, dell’orografia territoriale relativamente ai comuni delle zone interne; fare un punto sulla Costituzione Aft e Uccp e avviare un più stringente confronto con la medicina convenzionata sul territorio (mmg, pediatri di libera scelta e medici di continuità assistenziale) elaborando un piano del fabbisogno territoriale per attrezzature sanitarie per i mmg al fine di consentire un’opportuna diagnostica di primo livello come previsto dal decreto del ministero della Salute in attuazione della legge di stabilità 2020; attuare una puntuale pianificazione di interventi per mettere a norma le strutture (Casa della salute) presidi, utilizzando tutte le risorse già previste aperta parentesi patto per la salute 2019-2021, legge stabilità 2020, decreto cura Italia, decreto rilancio, fatto per la Calabria, eventuale disponibilità di risorse che deriveranno dall’utilizzo del mes; avvio immediato, attraverso il protocollo di sicurezza, delle visite ambulatoriali a specialistiche, prestando un’attenzione straordinaria per le liste d’attesa; aprire un confronto pubblico con tutti gli attori del territorio per chiedere una revisione del piano operativo 2019-2021 approvato con DCC n 65 del 10-3-2020 elaborate prima della pandemia e definire il conseguente atto aziendale-pat- piano organizzazione dell’intera rete territoriale compresa la gestione dei posti letto intermedi tenendo conto delle nuove esigenze sanitarie è socio sanitarie del territorio; fare un punto sulla costruzione del nuovo ospedale».

Su tali proposte il Pd chiede «di animare un confronto pubblico e permanente definendo un cronoprogramma sulle cose da fare con la dovuta immediatezza. Chiediamo inoltre l’indizione della conferenza dei servizi».