Coronavirus, il sindaco di San Costantino rassicura sulla situazione

Dei cinque casi di soggetti positivi al Covid-19 solo uno rimane ancora in isolamento domiciliare. Nessun focolaio e nessuna zona rossa
Dei cinque casi di soggetti positivi al Covid-19 solo uno rimane ancora in isolamento domiciliare. Nessun focolaio e nessuna zona rossa
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“San Costantino Calabro è un Comune del tutto sicuro e “libero” e non è mai stato dichiarato zona rossa”. Ci tiene a ribadirlo con forza il sindaco Nicola Derito, per fare chiarezza e sgombrare il campo da dubbi e illazioni, susseguenti al verificarsi dei cinque casi positivi al Covid-19 riscontrati nelle scorse settimane tra la popolazione residente. “Oggi la situazione è del tutto tranquilla – spiega il primo cittadino – e fortunatamente si sta evolvendo nella giusta direzione. I circa quattrocento tamponi effettuati dall’Asp di Vibo Valentia nelle ore e nei giorni immediatamente successivi ai primi cinque e unici casi registratisi sul territorio, hanno dato tutti esito negativo, compreso quello a cui mi sono sottoposto io stesso. Buone notizie anche per quanto riguarda chi ha contratto il virus. Delle persone risultate positive in quei frangenti, infatti, solo una rimane in regime di isolamento domiciliare. Dunque, è bene ribadirlo, oggi non c’è nessuna situazione di pericolo e tutto si sta evolvendo verso una graduale soluzione. Il nostro è un territorio tranquillo e tutti possono venirci e soggiornarci senza preoccupazioni di sorta”.

Il sindaco Derito a seguire pone poi l’attenzione sul fatto che, comunque, “a San Costantino Calabro, così come in tutta Italia, non bisogna tuttavia allentare la guardia, viste anche le criticità e l’aumento dei casi che si stanno riscontrando in queste ore in altri ambiti territoriali”. Infine, un focus sul comportamento esemplare dei suoi concittadini, “pronti a rispettare in toto le normative in tema di contrasto al coronavirus e, di conseguenza, ligi e attenti a portare le mascherine e a mantenere le distanze appropriate”. Lo scorso 30 settembre, all’indomani del verificarsi dei cinque casi, il primo cittadino aveva disposto la chiusura delle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado. Quattro giorni dopo aveva disposto la loro riapertura. Oggi, per fortuna, arrivano notizie e dichiarazioni del tutto rassicuranti sulla vicenda.  

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