mercoledì,Giugno 16 2021

Vaccino a Vibo: l’Asp scarica sui medici di base e i pazienti restano scoperti

Un singolare cartello è stato affisso all’ingresso del Dipartimento di Prevenzione e rimanda le vaccinazioni ai medici curanti molti dei quali non hanno però aderito alla campagna anti-influenzale stagionale

Vaccino a Vibo: l’Asp scarica sui medici di base e i pazienti restano scoperti

Parte la campagna vaccinale anti-influenzalestagionaleanche a Vibo Valentia ma non per tutti. Dopo il caos dei giorni scorsi, con il Dipartimento di Prevenzione dell’Asp (a due passi dalla locale Questura) preso d’assalto da un centinaio di anziani con patologie a rischio, la novità delle ultime ore è ancora più imbarazzante e rischia di creare disagi su disagi non solo agli utenti ma anche ai medici di base. Sulla porta di ingresso dove si effettuavano i vaccini è stato infatti affisso un cartello con la seguente dicitura: “Le vaccinazioni non si eseguono più in questa sede ma presso i medici curanti. Evitare di bussare e di entrare”. Tutto normale se non fosse che diversi medici di base non hanno aderito alla campagna di vaccinazione e non hanno quindi alcun vaccino da somministrare ai loro pazienti. Il risultato è presto detto: coloro che intendono vaccinarsi e sono assistiti da medici curanti che non hanno aderito alla campagna vaccinale anti-influenzalestagionale si ritrovano a non poter essere vaccinati, atteso che le vaccinazioni non si eseguono più nell’ambulatorio del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp come da cartello affisso all’entrata della sede.
A seguire e gestire la campagna di vaccinazione su incarico dell’Asp di Vibo è stato designato il dottore Antonino Maglia, presidente dell’Ordine dei medici vibonesi. Chiediamo: il dottore Maglia è a conoscenza del cartello affisso all’ingresso dell’ambulatorio prima sede per la vaccinazione? I pazienti assistiti da medici curanti che non hanno aderito alla campagna vaccinale anti-influenzalestagionale dove potranno effettuare il vaccino? In attesa di risposte chiare e convincenti al riguardo, si registrano già i primi malcontenti da parte di pazienti letteralmente “imbufaliti” per una situazione che rischia di mettere a repentaglio la loro salute ed anche l’incolumità fisica dei medici di base alle prese con persone che intendono vaccinarsi ma si ritrovano nell’impossibilità di farlo.

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