Sanità vibonese e nuovo ospedale, la Cisal condivide la spinta del prefetto Longo

I temi al centro della riunione della segreteria provinciale della Cisal. Al termine dei lavori la nomina di Antony Lo Bianco a vicesegretario provinciale

I temi al centro della riunione della segreteria provinciale della Cisal. Al termine dei lavori la nomina di Antony Lo Bianco a vicesegretario provinciale

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«L’incontro convocato al quarto piano di Palazzo Rizzuti dal prefetto di Vibo Valentia Guido Longo ha lasciato intendere che se la massima autorità di governo della provincia userà la più autorevole determinazione nel coordinamento del tavolo di lavoro sullo scottante problematica della sanità pubblica vibonese è probabile che si apra, conseguentemente, un varco più che utile per dire basta alla polemica sui guasti e sull’entità critica dei disagi dei cittadini-utenti del servizio sanitario, ad iniziare dai servizi resi dall’attività ospedaliera». 

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Questo il tema della riunione della segreteria provinciale della Cisal, presieduta dal segretario provinciale, Filippo Curtosi, organizzata per discutere sui temi dell’emergenza sanitaria. L’obiettivo della Cisal – si legge in un resoconto – è «quello di invocare una strada nuova per porre al centro del dibattito quotidiano quanto accade nell’Azienda sanitaria provinciale e nel suo modo di essere polo di riferimento centrale della salute dei cittadini. Iniziativa più volte sostenuta dal segretario generale della Cisal Franco Cavallaro che non ha mai smesso di impegnare la sua attenzione sui più urgenti problemi che affliggono la sanità vibonese».

Informa la Cisal: «Si è partiti dalla presa d’atto del contenuto del confronto emerso venerdì scorso quando Guido Longo, presentando la denuncia della protesta dei medici dell’unità operativa di Ostetrica e Ginecologia, ha finito con l’ascoltare con estrema attenzione tutti i partecipanti ed in particolare il Dg Angela Caligiuri, assistita dal direttore sanitario aziendale Michelangelo Miceli. Guido Longo non ha ammesso eufemismi e pressapochismo, lasciando capire che è tempo di dare una forte spallata alla cultura delle chiacchiere, delle polemiche e di quanto non torna utile all’economia e soprattutto alle scelte dell’Asp, pretendendo chiarezza e maggiori assunzioni di responsabilità». 

Rispondendo all’incalzare delle domande del Prefetto, il Dg dell’Asp ha «ricorso a tutta la sua esperienza per spiegare da cosa dipendono i disagi e le difficoltà di gestione di alcuni servizi senza ignorare la grande e competente professionalità ed i sacrifici del personale tutto per mantenere in una certa efficienza le prestazioni di servizio. Per Angela Caligiuri l’Asp continua a spendere tutto il suo massimo impegno e sacrificio per mantenere la migliore condizione pur in presenza di difficoltà obiettive e carenze strutturali che spesso mettono in difficoltà l’apparato funzionale aziendale. Guido Longo da parte sua insistendo sulla necessità di fare chiarezza e concorrere insieme nella ricerca delle più adeguate risposte ai bisogni dei cittadini utenti ha fatto invitato chi di competenza a fare presto per l’avvio dei lavori del nuovo presidio ospedaliero perché i ritardi ci sono e il progetto esecutivo conosce ancora seri ostacoli verso la strada della sua più immediata realizzazione. Questo vuol dire che occorre imprimere una svolta all’iniziativa».

Nel dibattito in seno alla segreteria provinciale della Cisal è emerso anche che Regione Calabria, forze  politiche e sindacali, rappresentanti della emergenza sociale «devono essere concretamente coinvolte in un nuovo crono programma che porti ad una riduzione dei tempi di attesa della realizzazione. Per la Cisal che segue imperterrita il percorso del progetto finale non c’è più tempo per affidarsi ad incontri che lasciano il tempo che trovano sul piano della dialettica, invitando tutti a fare in modo che l’attuale “G. Jazzolino”, in attesa del “nuovo”, senza troppi patemi d’animo, prosegua la sua attività, soprattutto per quelle fasce deboli di ammalati che hanno disagi di varia natura di fronte ad ogni tipo di emergenza sanitaria». 

In conclusione si spiega come «E’ stato sprecato tantissimo tempo, tante le riunioni inutili e tanti anche gli imprevisti che si sono frapposti al rispetto dei tempi, ad iniziare da quelle giudiziarie. L’ospedale è di tutti. Bisogna convincersi che è più che utile rispettare la struttura attuale e prodigarsi per mantenerla efficiente fino alla realizzazione della nuova».             

A conclusione dei lavori della segreteria provincia su proposta del segretario Filippo Curtosi  è stata approvata, all’unanimità, la nomina di Anthony Lo Bianco a vice segretario provinciale.