Covid, i sindaci delle Serre chiedono unità mobili per i test rapidi

Iniziativa comune da parte dei primi cittadini di Serra San Bruno, Simbario, Spadola, Brognaturo, Fabrizia, Mongiana e Nardodipace che giovedì saranno in piazza a Vibo contro i ritardi della sanità
Iniziativa comune da parte dei primi cittadini di Serra San Bruno, Simbario, Spadola, Brognaturo, Fabrizia, Mongiana e Nardodipace che giovedì saranno in piazza a Vibo contro i ritardi della sanità
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Dopo «un’approfondita interlocuzione», i sindaci di Serra San Bruno, Simbario, Spadola, Brognaturo, Fabrizia, Mongiana e Nardodipace – in considerazione dei «vistosi rallentamenti nei tracciamenti riscontrati che, di fatto, inficiano il funzionamento dell’intero sistema» – chiedono «il potenziamento della Medicina territoriale». In particolare, vengono richieste all’Asp di Vibo Valentia «delle unità mobili atte al potenziamento delle attività di prevenzione, aventi come finalità quella di circoscrivere i contagi individuando i casi positivi nel minor tempo possibile». L’attività presuppone «una stretta collaborazione con i medici di base per la realizzazione di test rapidi».

I sindaci delle Serre saranno presenti al sit-in che avrà luogo giovedì presso la Prefettura di Vibo Valentia, che è stato promosso per «sottolineare l’inadeguatezza dell’attuale impostazione del sistema sanitario» e, di conseguenza, per far «attuare gli interventi capaci di fronteggiare con prontezza l’epidemia in atto».

«In questo momento – rileva Alfredo Barillari, sindaco di Serra San Bruno – è indispensabile dare una risposta efficiente alla comunità provvedendo a mettere rapidamente in pratica quelle misure che consentono un tracciamento puntuale. Da parte nostra – aggiunge – c’è il massimo impegno, perché riteniamo assolutamente prioritaria la materia sanitaria».