domenica,Giugno 20 2021

Vibo Valentia senza vaccino antinfluenzale, i cittadini si preparano alla mobilitazione

Inizia a prendere corpo la protesta per gli esigui quantitativi di vaccino consegnati ai medici di base. In tanti non più disposti a tollerare una situazione insostenibile

Vibo Valentia senza vaccino antinfluenzale, i cittadini si preparano alla mobilitazione
L'Asp di Vibo

Fanno sentire la loro voce gli amministratori del gruppo facebook “Sei di Vibo Valentia se”, Francesco Simonetta, Francesco Serra, Costanza La Gamba, Filly Calafati, Armando Grillo e Vincenzo Pesce, contro la mancata consegna ai medici di base del Vibonese del vaccino antinfluenzale. Una situazione assurda che già abbiamo documentato attraverso diversi servizi. Questa la missiva inviata alla nostra redazione.

Siamo un gruppo di cittadini di Vibo Valentia, che, come tutti, sta vivendo con particolare apprensione, ma anche nel rispetto delle regole imposte dai vari e numerosi Dpcm, questo grave momento di emergenza sanitaria che la pandemia da Covid-19 sta provocando. Seguiamo con attenzione le diverse opinioni scientifiche che si alternano a proposito di come affrontare e possibilmente risolvere questa situazione e ci atteniamo alle diverse disposizioni, comprese quelle che invitano le persone più avanti negli anni e/o con altre patologie ad essere più cauti ed attenti a fare tutto ciò che è meglio per favorire la prevenzione.
Ci avete spiegato l’importanza dei vaccini, da fare necessariamente, compreso quello antinfluenzale. Adesso – sorpresi, sgomenti, sbigottiti – ci viene comunicato che anche per questa tornata lo Studio Moscati, così come altri medici di famiglia, è stato escluso dalla consegna dei vaccini antinfluenzali.
Forse non siete informati del fatto che lo studio Moscati rappresenta per numero di assistiti più della metà della popolazione di Vibo città. Forse non vi rendete conto che, attraverso queste scelte, immotivate e colpevoli come tante altre purtroppo in questo periodo, anche oggi i circa diecimila cittadini iscritti con i medici dello Studio Moscati vengono dimenticati. E proprio da chi è preposto alla distribuzione dei vaccini antinfluenzali, non tenendo conto dei bisogni di migliaia di anziani fragili, cardiopatici, diabetici, ipertesi e via elencando.

In tanti anni di vaccinazioni, non si era mai verificato un disservizio di tale colpevole portata. È assurdo, inconcepibile, ingiustificabile constatare che questo accada proprio nel momento di maggiore necessità, in una situazione di emergenza con tutta la popolazione che, anziché essere rassicurata, viene abbandonata a se stessa, insieme ai propri medici dai quali, sconsolati e delusi, si coglie il rammarico e l’impotenza davanti alle legittime rimostranze dei loro pazienti.
A prescindere da colpe e responsabilità, non è più accettabile che vengano consegnati quantitativi esigui di vaccini (60-70 dosi a medico) quando il fabbisogno di ciascuno è di molte centinaia, un fabbisogno vaccinale, ci viene spiegato, corrispondente al 75 % degli aventi diritto (di età superiore a 60 anni ed a tutte le categorie protette ed a rischio), dati che, ci è stato confermato, già a suo tempo erano stati concordati con questa Asp. Reclamiamo i nostri sacrosanti diritti. I cittadini sanno delle problematiche nazionali e regionali di distribuzione dei vaccini, ma lamentano la mancata programmazione e pubblicazione degli elenchi di somministrazione dei vaccini, senza continui andirivieni presso gli studi medici”.

L’invito finale a chi di competenza è quindi “a rimediare a questa grave deficienza. Non possiamo più tollerare queste mortificazioni. Fiduciosi attendiamo risposte ed azioni concrete, onde evitare una mobilitazione che, per quanto è nostra ferma intenzione di rappresentare attraverso pubbliche civili proteste, rischierebbe di diventare, nostro malgrado, incontrollabile”.      

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