Cessaniti, trovata una sede per alloggiare eventuali positivi al Covid

La parrocchia di Pannaconi mette a disposizione i locali della casa di carità. Preoccupano i contagi registrati nelle scorse ore
La parrocchia di Pannaconi mette a disposizione i locali della casa di carità. Preoccupano i contagi registrati nelle scorse ore
Informazione pubblicitaria

La crescita dei casi di coronavirus registrata nei giorni scorsi preoccupa l’intera provincia di Vibo Valentia. Al fine di contenere la diffusione dei contagi, soprattutto in ambito familiare, i sindaci del territorio si stanno adoperando su più fronti. A Cessaniti, il Comune guidato dal sindaco, Francesco Mazzeo, in collaborazione con la parrocchia di Pannaconi rappresentata da don Felice Palamara – ha raggiunto un accordo per la messa a disposizione della “Casa della Carità – La Piccola Betlemme” «per ospitare – ha spiegato il primo cittadino – eventuali residenti affetti dal virus, in modo da contenere il contagio all’interno delle famiglie e di conseguenza in tutta la comunità». Stessa disponibilità è stata resa dalla parrocchia di Favelloni, pronta a offrire in supporto i locali dell’oratorio. Ma l’impegno per fronteggiare l’emergenza non finisce qui. [Continua]

I locali messi a disposizione del Comune

In attesa degli esiti di ulteriori tamponi, grazie all’ausilio della Protezione civile, il Comune ha avviato la distribuzione di mascherine chirurgiche. Contestualmente il sindaco Mazzeo ha confermato di aver messo a disposizione dell’Asp di Vibo Valentia, una struttura comunale dove appoggiarsi per effettuare tamponi ove se ne presentasse la necessità: «Non ci faremo trovare impreparati e soprattutto nessuno sarà lasciato solo», ha voluto sottolineare il primo cittadino.

I contagi a Cessaniti

Anche nel piccolo centro del Vibonese, il numero dei positivi ha subito una brusca accelerata. Registrati dieci positivi a Pannaconi, di cui due ricoverati. Tre positivi a Cessaniti. Ma altri casi sono emersi a seguito dei test rapidi e dovranno essere accertati con tampone.

Per tale motivi, tramite ordinanza, il sindaco ha disposto la chiusura dei cimiteri, la sospensione di tutte le funzioni religiose, inclusi funerali e messe, la chiusura anticipata alle ore 18 degli esercizi di generi alimentari e di generi di prima necessità. Stop alle attività degli esercizi commerciali e di servizi, (bar, pasticceria, fiorai) anche da asporto. Attraverso il documento Mazzeo ha anche ordinato la  limitazione di ogni forma di attività motoria, anche all’aperto ed anche individuale.

Quindi l’appello alla responsabilità: «Proteggiamo i nostri anziani che oggi rappresentano l’anello più debole e più fragile di questa pandemia – evidenzia il sindaco – È inutile sottovalutare una situazione che sta diventando giorno dopo giorno sempre più seria. Dal primo lockdown ne siamo usciti fuori senza problemi perché tutti voi vi siete distinti per la serietà nell’affrontare quel periodo così difficile, adesso tocca di nuovo stare attenti per superare anche questa seconda ondata che si presenta ancora più dura», ha chiosato Mazzeo.