Soriano e Tropea riaprono le scuole, Vibo proroga la chiusura

Dopo la bocciatura da parte del Tar dell’ordinanza di chiusura decisa dalla Regione, i sindaci del Vibonese procedono in maniera differente pur facendo parte della medesima Asp
Dopo la bocciatura da parte del Tar dell’ordinanza di chiusura decisa dalla Regione, i sindaci del Vibonese procedono in maniera differente pur facendo parte della medesima Asp
Informazione pubblicitaria

Sindaci dello stesso colore politico (Forza Italia), ma decisioni differenti in ordine alla riapertura delle scuole nei rispettivi territori comunali. Dopo la sonora bocciatura da parte del Tar dell’ordinanza del presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì (è stata sospesa), con la quale il 14 novembre scorso aveva deciso la chiusura delle scuole su tutto il territorio regionale onde prevenire contagi da coronavirus, il sindaco di Soriano Calabro Vincenzo Bartone si dice pronto a riaprire le scuole sul proprio territorio laddove è prevista la didattica in presenza: scuola dell’infanzia, scuola primaria e prima media. Il sindaco Vincenzo Bartone, comunica inoltre che, rispetto alle competenze comunali circa la sicurezza degli Istituti e le operazioni di sanificazione di tutti gli ambienti scolastici, l’apertura delle scuole potrebbe essere disposta già dalla giornata di domani, come comunicato al dirigente scolastico, dal quale si è in attesa di celeri delucidazioni circa la data esatta da comunicare ai cittadini. L’amministrazione comunicherà quindi al più presto la data di apertura delle scuole.

Anche a Tropea il sindaco Giovanni Macrì si dice ponto a riaprire le scuole già da giovedì. Scuole invece chiuse a Vibo Valentia dove il sindaco Maria Limardo ha firmato un’ordinanza contingibile ed urgente per la sospensione dell’attività didattica in presenza dal 24 al 28 novembre prossimo “a tutela della salute pubblica” e motivando la propria decisione con la nota inviata dall’Asp al Comune il 9 novembre scorso con la quale “si evidenzia un incremento significativo di nuovi casi Covid”, un “incremento considerevole nel comportato scolastico: docenti, alunni e personale Ata”, ed un “notevole ritardo nella lavorazione dei tamponi e nella trasmissione dei referti”. Da qui la decisione del sindaco di Vibo di sospendere l’attività didattica in presenza, tenuto anche conto che nella giornata di ieri il direttore del Dipartimento di Igiene dell’Asp di Vibo, Giuseppe Rodolico, ha confermato la permanenza delle criticità.

Stessa Asp, dunque, ma decisioni differenti fra Soriano e Tropea da un lato e Vibo Valentia dall’altro. Da ricordare, in ogni caso, che il Tar nel bocciare l’ordinanza di chiusura delle scuole decisa dalla Regione Calabria ha scritto a chiare lettere che non vi è “nessun nesso fra le attività scolastiche e il verificarsi dei contagi”.