mercoledì,Maggio 12 2021

Monterosso, l’Rsa: «L’anziano deceduto era positivo ma non è morto di Covid»

Il direttore sanitario rende noto che l’ospite della casa di cura era affetto da una patologia tumorale in fase terminale senza aver mai mostrato sintomi specifici del virus

Monterosso, l’Rsa: «L’anziano deceduto era positivo ma non è morto di Covid»
Uno degli anziani dell'Rsa di Monterosso con gli operatori sanitari

«Il nostro ospite pur se positivo, non è deceduto per cause riconducibili al Covid -19 ma per gravissime pregresse patologie, che hanno determinato il, purtroppo, prevedibile epilogo letale».

È quanto scrive Dante Di Rubbo, direttore sanitario di Villa delle Rose, a Monterosso, dove nelle ultime ore si è registrato il decesso di un anziano.

«L’ospite, di anni 91 – si legge in una nota -, era affetto da grave patologia tumorale in fase terminale e da ulteriori gravi comorbilità; per espressa volontà dei familiari veniva accudito dai Sanitari della Casa Protetta. Negli ultimi 15 giorni, già in presenza di positività al Covid -19, i parametri vitali (Saturazione, PA, FC e TC) sono rimasti sempre stabili e in valori accettabili; nessuna complicanza delle vie respiratorie si è manifestata. In data 20 gennaio u.s., alle ore 17.00, il paziente ha subìto un arresto cardiocircolatorio secondario ad asistolia, decedendo, nonostante l’immediato intervento del Cardiologo presente in struttura. L’evento è stato subito comunicato ai preposti Organismi dell’Asp di Vibo Valentia, con i quali, per tutta la fase emergenziale, si sta operando in piena sinergia e collaborazione. Per quanto sopra, ribadiamo che l’evoluzione clinica dell’exitus non riconosce come causa determinante l’infezione covid -19 e, dunque, l’Ospite deceduto non può essere considerato “vittima” di detta infezione».

La direzione sanitaria della casa di cura, coglie l’occasione per riportare i dati relativi al focolaio che si è sviluppato nella struttura, «in coerenza con la trasparenza che contraddistingue la mission aziendale e ritenendo essenziale il ruolo degli Organi di informazione».

«Attualmente – continua la nota del direttore sanitario – in struttura sono presenti 27 Utenti di 85+/- 10 anni: 19 donne e 8 uomini. 5 pazienti sono portatori di 3 comorbilità, 14 pazienti di due comorbilità; 11 presentano decadimento cognitivo.

Dei predetti Ospiti residenti, due presentano preesistenti stati di forte criticità clinica (uno, di 94 anni, grave scompenso cardiaco; l’altro, di 97 anni, fibrillazione atriale cronica e intervenuto ictus cerebri con emiplegia emisoma dx ed approfondimento dello stato di coscienza). Per entrambi, in ossequio a espressa volontà dei familiari, è stato deciso di proseguire il trattamento terapeutico sintomatico in struttura.

In riferimento al Covid -19, il focolaio è stato identificato il 04.01.2021, in seguito a uno screening routinario aziendale; nel corso del perdurante periodo di quarantena, 11 Ospiti hanno sviluppato una sindrome influenzale con febbricola ed astenia, 2 Ospiti hanno sperimentato disturbi gastrointestinali».

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