Nessun abuso su un minore, maestra assolta a Vibo

Era finita sotto processo per delle contestazioni risalenti al 2011, ma l’accusa non ha retto al vaglio del giudice
Era finita sotto processo per delle contestazioni risalenti al 2011, ma l’accusa non ha retto al vaglio del giudice
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Assoluzione perché il fatto non sussiste. Questo il verdetto emesso oggi dal Tribunale monocratico di Vibo Valentia, presieduto dal giudice Giorgia Maria Ricotti, nei confronti di di una maestra di un centro delle Serre finita sotto processo per il reato di abuso dei mezzi di correzione. Secondo l’accusa, la maestra nel corso delle ore in cui gli era stato assegnato un alunno portatore di handicap avrebbe abbandonato da solo per i corridoi della scuola il minore e in un’occasione il padre dell’alunno aveva dichiarato di aver visto – attraverso il vetro posto sulla parte superiore della porta d’accesso all’aula – la maestra dare degli schiaffi sulle mani del proprio figlio. L’avvocato Michele Ciconte, difensore dell’insegnante, è però riuscito a dimostrare al giudice l’infondatezza delle accuse, sia attraverso prove testimoniali che documentali, all’esito delle quali è emerso fra l’altro l’impossibilità di poter vedere attraverso il vetro della porta d’accesso all’aula attesa l’opacità dello stesso. Argomentazioni che hanno portato il Tribunale ad assolvere con formula piena l’imputata con la formula “perché il fatto non sussiste”. Il padre dell’alunno che aveva presentato denuncia contro l’insegnante si era costituito parte civile nel processo. Le contestazioni risalivano al 2011.

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