mercoledì,Giugno 16 2021

L’Usb a San Calogero per non dimenticare Soumaila Sacko

Il ricordo del sindacato oggi sul luogo dove il bracciante maliano è stato barbaramente ucciso. Intanto nella tendopoli di San Ferdinando individuato il posto dove collocare un monumento realizzato dall’artista Nelson Carrillo

L’Usb a San Calogero per non dimenticare Soumaila Sacko

A tre anni dalla morte di Soumaila Sacko, il bracciante maliano ucciso nell’area della fornace di San Calogero, il sindacato Usb l’ha ricordato oggi con una cerimonia proprio nel luogo della sparatoria. «E’ morto per gli altri – ha detto Yacouba Saganogo, un sindacalista arrivato dall’Abbruzzo – solo perché stava aiutando gli altri a trovare lamiere per ripararsi dal freddo». Nel frattempo Antonio Pontoriero di San Calogero è stato condannato a 22 anni in primo grado per l’omicidio di Soumaila Sacko, ucciso a colpi di fucile, mentre il Comune ha ordinato la bonifica del sito inquinante.

Qualcosa è cambiato, ma non il dolore e la rabbia. «Soumaila – ha detto Stefano De Angelis – è l’emblema di una ribellione che ha mosso i braccianti africani a chiedere nel suo nome la fine di uno sfruttamento che purtroppo continua, e proprio per questo come Usb abbiamo attivato una raccolta fondi per potenziare il nostro sindacato nei campi anche attraverso l’acquisto di un pulmino».  

Un ricordo che ha unito Africa e Calabria, quel degrado che ancora oggi si vive nella tendopoli di San Ferdinando dove il bracciante viveva e da dove arriva una novità. «In questi giorni – ha spiegato l’artista Chiara Mosciatti – abbiamo individuato il punto dove installare il monumento a lui dedicato, realizzato dall’artista Nelson Carrillo, per una cerimonia che stiamo ipotizzando per novembre prossimo».

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