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Beatificazione don Mottola, monsignor Oliva: «Calabria terra di santi e non di criminali»

Le parole nel corso dell’incontro in cui è stata ufficializzata la data della proclamazione a beato del fondatore degli Oblati del Sacro Cuore

Beatificazione don Mottola, monsignor Oliva: «Calabria terra di santi e non di criminali»
La conferenza stampa di questa mattina a Mileto
2007 Don Mottola 241x300

«È una notizia bella e attesa, che riguarda un evento di portata storica per la diocesi. Dataci dal Santo Padre e che conferma che questa non è una terra di soli criminali, delinquenti e briganti, ma soprattutto di santi. Le modalità per la celebrazione eucaristica a Tropea verranno stabilite successivamente, con l’istituzione di un apposito comitato organizzatore. Quel giorno a presiedere la celebrazione eucaristica ci sarà il cardinale Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi». Queste le parole con cui l’attuale amministratore apostolico della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Francesco Oliva, ha dato notizia del fatto che il prossimo 10 ottobre, alle 10, nella concattedrale di Tropea verrà proclamato ufficialmente beato don Francesco Mottola. L’annuncio nel corso di una conferenza stampa svoltasi oggi a Mileto, all’interno di palazzo San Paolo, alla presenza del postulatore della Causa di Beatificazione don Enzo Gabrieli, del direttore dell’Ufficio diocesano per le comunicazioni monsignor Gaetano Currà e del fratello maggiore dei sacerdoti Oblati don Francesco Sicari. [Continua in basso]

«L’iter che ha portato alla beatificazione di don Mottola – ha ricordato monsignor Oliva nel corso dell’incontro, facendosi tra l’altro portatore dei saluti e dei sentimenti di gioia del futuro vescovo Attilio Nostroè iniziato nel lontano 1972, tre anni dopo la morte del sacerdote di Tropea. Tra poco in tutta la diocesi le campane delle chiese suoneranno a festa. Un fatto per nulla ordinario, che vorrei vedere tutti i giorni. Perla del clero calabrese, egli brilla come stella della nostra Chiesa sull’intera Calabria mostrando, dalla sua Tropea, la meravigliosa testimonianza di un sacerdozio vissuto nell’impegno della carità e della contemplazione. Un ministero che lo ha coinvolto interamente vivendo la strada come via della Croce per una umanità ferita di tanti ultimi, che lui chiamava “i nuju du mundu”, facendosi buon Samaritano e versando sulle loro ferite 1’olio della carità ed il vino della speranza».

Nel corso dell’incontro, a spiegare gli aspetti del percorso «articolato e complesso» che ha portato a dichiarare beato il fondatore degli Oblati e delle Oblate del Sacro Cuore, è stato don Gabrieli. «È stato un iter per nulla veloce –ha spiegato il postulatore della causa – nella consapevolezza che è meglio un santo serio che un santo subito e che in questi casi subentra l’infallibilità del Papa. Don Mottola è stato dichiarato Venerabile nel 2007. Nel 2010 il miracolo avvenuto nella notte tra il 12 e il 13 maggio a Roma e riconosciuto dalla Chiesa, con protagonista un seminarista e attuale sacerdote di questa diocesi, con problemi alla vescica e destinato al cateterismo permanente. Il futuro beato gli apparve in sogno, guarendolo all’istante». Il sacerdote miracolato è don Felice Palamara, attuale parroco di Pannaconi. In conclusione l’intervento di don Sicari, il quale ha, tra l’altro, voluto ringraziare i vescovi che si sono succeduti in diocesi in questi decenni, «in particolare monsignor Luigi Renzo che ha preso in carico il processo di don Mottola sostenendolo».              

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