domenica,Gennaio 23 2022

Carcere di Vibo, concluso il corso di formazione intensivo per pizzaioli

La soddisfazione e i ringraziamenti dell’istruttore, il maestro pizzaiolo Giuseppe Guarnaccia: «Esperienza straordinariamente positiva»

Carcere di Vibo, concluso il corso di formazione intensivo per pizzaioli
La struttura carceraria di Vibo Valentia

Si è concluso pochi giorni addietro al carcere di Vibo Valentia il corso di formazione intensivo per pizzaioli, che dallo scorso 13 settembre ha visto impegnati sei detenuti del reparto medio sicurezza. «È stata un’esperienza straordinariamente positiva e che mi ha arricchito sia dal punto di vista professionale che umano», ha affermato Giuseppe Guarnaccia, il maestro piazzaiolo e direttore del corso, nonché noto panificatore reggino che è affiliato a Pizzaitalianacademy e all’Accademia Italiana del Pane.
«Allo stesso tempo – ha continuato Guarnaccia – non posso fare a meno di ringraziare, per il supporto ricevuto e la grande disponibilità prestata durante la mia permanenza presso la struttura di Vibo Valentia, la direzione del carcere, rappresentata dalla direttrice Angela Marcello, e la Caritas diocesana di Mileto, nella persona di Antonio Morelli. Ringrazio inoltre la responsabile dell’Area trattamentale, la dottoressa  Chiara La Cava, e la dottoressa Simona Carone, funzionario giuridico-pedagogico, così come tutto il personale della polizia penitenziaria, con a capo Salvatore Conti». [Continua in basso]

Un ultimo e sentito un ringraziamento particolare agli allievi che hanno seguito il corso: «Spero vivamente  – ha detto ancora Guarnaccia – che quello che ho insegnato loro possa servirgli un giorno per poter essere reinseriti nel mondo del lavoro una volta riacquistata la libertà, attraverso un mestiere duro sì ma molto qualificante e allo stesso tempo gratificante. Io posso solo registrare la loro dedizione durante lo svolgimento del corso, oserei dire l’entusiasmo che alcuni in particolare hanno evidenziato. Il riscatto sociale – ha concluso il maestro –  parte soprattutto dal lavoro; spero, nel mio piccolo, di avere dato un contributo in tal senso nel futuro di ognuno di loro».

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