martedì,Novembre 30 2021

Gli studenti di Nicotera presentano “Cicatrici” per dire no alla violenza sulle donne – Video

Il progetto ha coinvolto la IV A ITI Achille Russo che hanno voluto accendere i riflettori su un fenomeno che registra un crescente aumento dei casi

Gli studenti di Nicotera presentano “Cicatrici” per dire no alla violenza sulle donne – Video

Ricorre domani la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”. Per l’occasione gli studenti della IV A ITI Achille Russo di Nicotera, diretti dalla dirigente scolastico Marisa Piro, hanno realizzato un video «per dire No alla violenza». Un visual storytelling ideato, realizzato dagli studenti che intendono accendere i riflettori su un fenomeno, come quello della violenza sulle donne, che oggi vede un costante aumento dei casi. «L’incremento dei numeri – è scritto nel comunicato stampa – è da ricercare in parte dalla situazione di reclusione ed isolamento che questa pandemia porta con sé. Molte donne infatti sono costrette a casa, in uno dei luoghi dove maggiormente si consumano situazioni di violenza psicologica e fisica.

L’idea di affidare alle foto il potere di raccontare una storia – prosegua la dirigente scolastica – è stata fortemente voluta dagli studenti nella convinzione che un’immagine trasmetta molto di più di una parola poiché ha il potere di evocare significati, emozioni, sentimenti e ricordi in modo semplice e senza sovrastrutture». Il visual storytelling è stato fortemente voluto dalla docente Anna Maria Tedesco. Il titolo è fortemente evocativo: “Cicatrici”. «Abbiamo voluto raccontare quelle cicatrici visibili e invisibili», ha affermato la docente che ha aggiunto: «Sono ferite che si cicatrizzano lasciando segni visibili, tatuaggi indelebili che testimoniano ciò che è diventata la vita di molte donne. Una devastazione che sintetizza ansia, disperazione, impotenza, depressione, morte».

William Shakespeare scriveva: «Per tutte le violenze consumate su di Lei, per tutte le umiliazioni che ha subito, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le ali che le avete tagliato, per tutto questo: in piedi Signori, davanti a una Donna!»

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