martedì,Novembre 30 2021

Francica, una panchina rossa e un quadro di Medusa per dire No alla violenza

L’iniziativa messa in campo dall’amministrazione guidata dal sindaco Mesiano in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne. L’opera è stata donata dal maestro Liguori: «Un omaggio alla nostra Calabria, troppo spesso deturpata»

Francica, una panchina rossa e un quadro di Medusa per dire No alla violenza
L'iniziativa a Francica, il sindaco Michele Mesiano, il maestro Enzo Liguori e il consigliere Gianfranco Liguori

Una panchina rossa contro ogni forma di sopruso e un quadro con protagonista Medusa. Francica omaggia così, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni politiche, militari e religiose nonchè delle scuole, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

L’iniziativa a Francica

La cerimonia a Francica

 La cerimonia ha visto come protagonisti gli studenti che hanno avuto modo di leggere poesie e lanciare un messaggio di sensibilizzazione su una tematica che continua a rappresentare una vera e propria piaga sociale. L’evento si è tenuto in piazza Roma. Il sindaco Michele Mesiano ha evidenziato l’importanza di coinvolgere i giovani: «Come amministrazione – ha affermato – non possiamo che essere soddisfatti del ruolo avuto dai nostri ragazzi in questa iniziativa. La loro presenza e i discorsi da loro affrontati dimostrano l’attenzione che le nuove generazioni pongono nei confronti della violenza di genere».
L’obiettivo dell’iniziativa, oltre alla presentazione della panchina rossa, era quello di accendere un faro in memoria delle vittime di femminicidio e sensibilizzare i più piccoli: «Non ci sono differenze di genere, il rispetto è alla base di ogni sana relazione e più in generale del vivere civile», ha poi rimarcato il primo cittadino.

Il quadro dedicato a Medusa

Nell’ambito dell’iniziativa, inoltre, il pittore Enzo Liguori ha voluto omaggiare l’amministrazione con un quadro dedicato alla figura di Medusa. Secondo la mitologia, Medusa era una donna bellissima presa di mira dal dio del mare, Poseidone che la violentò in uno dei templi dedicati ad Atena. La dea delle arti e della guerra la punì trasformandola in un mostro pertanto viene tradizionalmente rappresentata con il volto incorniciato da una massa di serpenti. Diversa la versione dell’artista vibonese che ha posto in campo a Medusa una corona di peperoncini rossi, simbolo della Calabria: «Un omaggio alla nostra bellissima terra troppo spesso “violentata”, deturpata delle sue meraviglie», ha brevemente commentato il maestro Liguori.
L’opera è stata consegnata al sindaco Mesiano e al consigliere con delega alla cultura e sport Gianfranco Liguori. Gli interventi sono stati arricchiti dai contributi dell’assessore Emanuela Salvia e dal parroco don Benedetto.

Articoli correlati

top