lunedì,Maggio 16 2022

Cane accalappiato muore dopo pochi giorni, le associazioni animaliste: «Serve autopsia»

I volontari chiedono accesso agli atti e autopsia per accertare eventuali responsabilità: «Queste vicende non devono più accadere»

Cane accalappiato muore dopo pochi giorni, le associazioni animaliste: «Serve autopsia»

Chiedono di conoscere le cause del decesso di una cagnolina accalappiata il 19 novembre scorso nel Comune di Jonadi e ospitata nel canile convenzionato “Futur Edil”, meglio come conosciuto come “Il Mondo di Pluto”, sito a Ricadi.

Il cane accalappiato

In particolare le associazioni Enpa Vibo Valentia, associazione Argo Vibo Valentia e Gli amici di Ambra odv comunicano di aver presentato «una istanza di accesso agli atti che depositeremo via pec presso l’Asp di Vibo Valentia, dove richiediamo il verbale dell’intervento, documento in cui sono descritte le condizioni del cane al momento dell’accalappiamento; la scheda sanitaria dell’animale, gli interventi e le cure che a detta del veterinario Asp e del canile erano state eseguite». Non per ultimo i sodalizi sollecitano l’autopsia, strumento indispensabile per accertare eventuali responsabilità.

Le richieste delle associazioni

La cagnolina accalappiata era denutrita e zoppicante: «Il giorno dopo un volontario si trova presso “Il Mondo di Pluto” e vede la cagnolina nel suo box, sostanzialmente in piedi, non nota ferite importanti, se non la zampa anteriore gonfia e che infatti non poggia a terra. Alcuni volontari chiedono comunque notizie al responsabile dei canili e del randagismo circa le condizioni della cagnolina, e lui rassicura che si tratta solo di una piccola frattura della zampa anteriore. Insomma per il medico Asp e per i gestori del canile possiamo dire che la cagnolina in questione non era tanto grave da dover essere portata in clinica per gli accertamenti, e questa frattura, evidentemente, era stata diagnosticata grazie ad una visione a raggi X o magari, perché no, con l’esperienza di anni e anni di canile».

Il 25 novembre «lo stesso volontario vede la cagnolina ancora una volta, nel suo box. Nel frattempo un’altra volontaria si preoccupa di farla uscire al più presto da lì ed inizia a chiedere tutta la documentazione necessaria e ad accertarsi delle condizioni. Passano i giorni e ieri lunedì 29 novembre, dopo 10 giorni dall’ingresso in canile, dopo vari tentennamenti e rimandi si sente dire: “oggi abbiamo trovato la cagnolina morta”».

A questo punto i volontari si chiedono: «Di cosa è morta la segugia? Per un trauma precedente all’ingresso in canile? Se la cagnolina stava male, come mai i veterinari Asp non si sono accorti del malessere? Si devono assumere la colpa di quanto accaduto? O la causa della morte è ascrivibile a qualcosa successo nel canile “Il Mondo di Pluto”?».

Le associazioni chiedono di chiarire i contorni della vicenda «perché nel 2021 non devono succedere queste cose, perché nei canili dove la presenza dei volontari è assidua non succedono» e soprattutto «perché i cani non devono morire nei canili abbandonati a loro stessi».

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