venerdì,Luglio 19 2024

Vibo, all’Istituto Murmura la “Settimana della Pace” per chiedere la fine della guerra in Ucraina

Poesie, cartelloni e attività per spiegare ai bambini cosa sta accadendo alle porte d'Europa. Alla giornata conclusiva hanno partecipato anche Libera e don Fiorillo

Vibo, all’Istituto Murmura la “Settimana della Pace” per chiedere la fine della guerra in Ucraina

Le immagini che provengono dall’Ucraina arrivano anche ai più piccoli, lasciandoli inorriditi e sgomenti quanto gli adulti. E la scuola, presidio di valori, non è rimasta indifferente. A Vibo Valentia, l’Istituto “Murmura” ha dato inizio alla Settimana della Pace: una settimana piena di attività, in cui i ragazzi con i docenti hanno cercato di capire le origini, i motivi sociali, politici, economici di questo terribile conflitto. Sono stati prodotti tra le altre cose cartelloni e poesie, che hanno testimoniato il grande impegno di tutti. Nel campetto della scuola, poi, si è tenuta la cerimonia di chiusura alla quale sono intervenuti, per un momento di dialogo intenso con gli alunni, don Fiorillo e il referente provinciale di Libera Giuseppe Borrello. [Continua in basso]

A fare gli onori di casa è stata la dirigente scolastico, Tiziana Furlano, che ha rivolto un ringraziamento ai docenti che ogni giorno accompagnano gli alunni con cura e professionalità: «Le attività che essi svolgono in classe, sono la pace di quello che diventa il nostro agire quotidiano appena usciamo da scuola». Furlano ha poi lasciato spazio alla voce dei veri protagonisti, «con l’augurio di poter sentire al più presto la notizia che questa guerra sia conclusa, portando, però nel cuore la distruzione che questa guerra ha causato per non dimenticare mai!»

Una manifestazione pregna di commozione dal momento dell’apertura con il brano dell’Hallelujah cantato dall’alunna Teresa Albano, della classe IIB, accompagnata dall’orchestra dei ragazzi dell’Istituto, al momento in cui l’alunno Puteri Andrea, della classe terza E, scuola secondaria di primo grado, si è fatto portavoce dei sentimenti dei suoi coetanei e sottolinea che «segnali di pace e di giustizia nascono tutti i giorni nelle nostre relazioni quotidiane, si manifestano attraverso le nostre azioni e si concretizzano con i nostri gesti, con ciò che diciamo e che facciamo. Noi che saremo gli uomini e le donne del domani dovremo impegnarci al massimo e lottare affinché trionfi sempre la giustizia e la pace, l’amicizia e la solidarietà, l’amore per il prossimo e fratellanza». [Continua in basso]

Quindi la voce rotta dall’emozione di Valentina Huzyuk, durante la recitazione di una poesia in ucraino, che ha fatto toccare con mano la cruda realtà e le sofferenze del popolo ucraino. Declamate poi le poesie di Ungaretti, poesie sulla pace accompagnate da rappresentazione degli alunni e, a concludere la manifestazione, le innocenti voci dei bimbi della scuola primaria per trasmettere con la musica un messaggio universale: quello della speranza di pace, parola che è stata fatta urlare a squarciagola e incoraggiata dal referente di Libera. Don Fiorillo, raccontando ai presenti l’episodio dell’arca di Noè, ha infine augurato che possa vedere ancora la colomba bianca con un ramoscello d’ulivo nel becco volare sui cieli d’Europa.

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