mercoledì,Giugno 29 2022

Mileto, incontro per scongiurare la chiusura della filiale del Banco di Napoli

Dopo le anticipazioni della nostra testata, il sindaco ha inviato una lettera di protesta al Gruppo Intesa Sanpaolo. Da qui la riunione operativa in Comune

Mileto, incontro per scongiurare la chiusura della filiale del Banco di Napoli
La filiale del Banco di Napoli a Mileto

Riunione operativa a Palazzo dei normanni, dopo la notizia data dalla nostra testata sull’ormai prossima chiusura della filiale del Banco di Napoli con sede a Mileto. Per la precisione già dal prossimo 18 giugno. Un fulmine a ciel sereno per il sindaco Salvatore Fortunato Giordano, il quale si è subito attivato inviando una lettera di protesta e chiedendo lumi ai vertici della banca facente riferimento al Gruppo Intesa SanPaolo. Da qui l’incontro in municipio delle scorse ore, a cui, oltre al primo cittadino, sono stati presenti: il vicesindaco Francesco Ciccone, l’assessore Elisa Galloro, il consigliere Fortunato Zoccoli, il segretario generale Marina Petrolo, la capo area dell’Istituto bancario Marina Walter, il funzionario Roberto Longo e il direttore della filiale della cittadina normanna Giuseppe Cutrì. Nell’occasione, così come spiega lo stesso sindaco Giordano, il Comune ha fatto presente «che una decisione radicale di chiusura non può essere accettata, non solo dalle istituzioni ma anche dai tanti operatori economico-sociali del territorio e dalla gente comune, compresi i tanti pensionati che usano da moltissimi anni i servizi offerti sul territorio dal Banco di Napoli». [Continua in basso]

Da qui la richiesta ai rappresentanti di Intesa SanPaolo «di trovare una soluzione che consenta il mantenimento della filiale nello stato in cui si trova attualmente», o, in subordine, «di garantire quantomeno i servizi digitali (bancomat e sportello elettronico) oggi esistenti, nonché la consulenza anche su appuntamento in loco». Per favorire tali soluzioni, il Comune «ha anche promesso di rivisitare il contratto oneroso di locazione in atto, ritenendo come essenziale la presenza sul territorio di un servizio finanziario», fermo restando che se la decisione di chiusura dovesse rivelarsi irreversibile, «verranno attivati, anche a cura dell’amministrazione comunale, meccanismi per fare sì che qualche altro Istituto di credito interessato possa aprire uno sportello fisico sul territorio, essendo impensabile che in un momento di ripresa del turismo religioso collegato all’Opera di Natuzza, nonché dei progetti approvati per la valorizzazione della storia normanna e della presenza della diocesi e del vescovo, il territorio di Mileto rimanga senza una sede fisica di una banca».

Per quanto riguarda i rappresentanti di Intesa SanPaolo presenti all’incontro, la dottoressa Walter – così come spiegato dallo stesso Giordano – ha confermato che la decisione assunta dalla dirigenza centrale è, appunto, quella anticipata da Il Vibonese.it.
Quindi, la chiusura totale della sede di Mileto a seguito del piano industriale «che riguarda al momento oltre mille filiali in Italia». Alla base delle motivazioni, il fatto «che oramai si va verso servizi digitalizzati e che alcuni di essi vengono assicurati con partnership individuate in varie attività tra cui i tabaccai che gestiscono il servizio Money, che consentirebbero agli utenti di poter prelevare presso i punti convenzionati e fare altre operazioni in loco». Nel corso della riunione sono state esaminate altre possibilità, tra cui quella «di un eventuale rinvio dell’esecutività del provvedimento». I funzionari dell’Istituto di credito, dal canto loro, «hanno comunicato che relazioneranno dettagliatamente su quanto discusso e interverranno con la direzione di Banca Intesa suggerendo tutte le soluzioni offerte, al fine di scongiurare la totale chiusura della filiale di Mileto».

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