giovedì,Agosto 18 2022

Serra, all’asilo “Chimirri” piantato l’Albero del giudice Giovanni Falcone

L’iniziativa dell’amministrazione comunale, dei Carabinieri forestali e della scuola in occasione dei trent'anni della strage di Capaci

Serra, all’asilo “Chimirri” piantato l’Albero del giudice Giovanni Falcone
Un momento dell'iniziativa svoltasi all'asilo "Chimirri"

Trenta anni fa la strage di Capaci e l’assassinio di Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, anche lei magistrato, e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. E ieri, presso l’asilo “Chimirri” di Serra San Bruno, è stato piantato l’Albero del giudice Giovanni Falcone, per ricordare e rafforzare il grande esempio di legalità lasciato in eredità dal magistrato siciliano. È quanto rende noto l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Alfredo Barillari. Alcune gemme del famoso Ficus macrophilla columnaris magnoleides che cresce nei pressi della casa del giudice assassinato nel 1992 dalla mafia, infatti, sono state prelevate e duplicate nel moderno Centro Nazionale Carabinieri per la biodiversità forestale (Cnbf) di Pieve Santo Stefano (AR). L’iniziativa rientra nel progetto “Un albero per il futuro”, promosso grazie alla collaborazione fra scuole, Carabinieri forestali e amministrazione comunale. Altri alberi della legalità verranno messi a dimora nei prossimi mesi, coinvolgendo anche gli studenti delle altre scuole di Serra. Presenti all’iniziativa il sindaco Alfredo Barillari, l’assessore comunale Raffaela Ariganello, il luogotenente dei carabinieri Domenico Minichini, il presidente del consiglio di amministrazione dell’asilo Bruno Tassone insieme allo staff della struttura. “Gli uomini passano ma gli ideali restano e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”, le parole di Giovanni Falcone.

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