sabato,Ottobre 1 2022

Scomparsa Lombardi Satriani, Demasi: «Grazie Luigi, Nardodipace ti ricorderà sempre»

Il sindaco: «La scomparsa del grande intellettuale ci rattrista molto e rinvia la nostra memoria alle tante giornate trascorse qui. Sempre presente, in ogni manifestazione culturale o politica»

Scomparsa Lombardi Satriani, Demasi: «Grazie Luigi, Nardodipace ti ricorderà sempre»
Luigi Maria Lombardi Satriani
Antonio Demasi

«La scomparsa del grande intellettuale Luigi Lombardi Satriani ci rattrista molto e rinvia la nostra memoria alle tante giornate trascorse qui a Nardodipace.  Luigi è stato insieme a Vito Teti il grande interprete di Nardodipace, di questo difficile, complesso e bellissimo paese. Di cui ha scritto pagine stupende, di grande spessore culturale e di forte valore scientifico. Penso, per esempio, a “Il ponte di San Giacomo”». A parlare è il sindaco del centro delle Serre Vibonese Antonio Demasi. «Insieme, sempre a Vito Teti e con la regia della regista RAI, Maricla Boggio, – aggiunge il primo cittadino – ha trascorso mesi qui a Nardodipace, negli anni Ottanta, per registrare “La storia di una comunità marginale”: una ricerca antropologica a Ragonà dal titolo, “Il passato persistente” e Cassari dal titolo, “Il futuro inattuato”. È stato poi sempre presente, in ogni manifestazione culturale o politica, illuminando e trascinando, con il suo acuto pensiero e una loquela arguta ma semplice, l’uditorio, in ogni occasione.  Vorrei ricordare, a questo proposito, la sua presenza, insieme al grande pensatore, Edgar Morin ed al critico d’arte israeliano   Amnon Barzel in occasione dell’incontro che si è tenuto nella sala del consiglio comunale, qui a Nardodipace, il 3 marzo del 2003».

Nell’ambito di un progetto dal titolo “Utopia Nardodipace”, ricorda ancora il sindaco, «è stato organizzato, dal Comune, un convegno sul tema “Un pensiero per il Sud” non limitato alla “questione meridionale”, ma allargato alla “complessità mediterranea”. In quella occasione, Luigi ha sviluppato un lucidissimo e applauditissimo ragionamento su “L’equivoco della semplicità”. Grazie Luigi, Nardodipace ti ricorderà per sempre».

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