sabato,Luglio 2 2022

Salute e informazione: a Serra l’inaugurazione dell’undicesima endopank calabrese

L'iniziativa, organizzata dall’associazione “La voce di una è la voce di tutte”, per parlare di endometriosi, patologia invalidante che colpisce 1 donna su 10

Salute e informazione: a Serra l’inaugurazione dell’undicesima endopank calabrese

Domani mattina, alle ore 10:30, nel palazzo antistante il pronto soccorso dell’ospedale di Serra San Bruno, si terrà un dibattito informativo dal nome “L’endometriosi in corsia”. L’evento è organizzato dall’associazione di volontariato “La voce di una è la voce di tutte”, in collaborazione con l’Asp di Vibo Valentia, il presidio ospedaliero di Serra San Bruno e la Regione Calabria. Dopo il dibattito, ci sarà l’inaugurazione dell’undicesima endopank calabrese, nonché prima in tutta la regione, di fronte al presidio ospedaliero. Le endopank – lo ricordiamo – sono panchine gialle, ideate dall’associazione “La voce di una è la voce di tutte”, create per informare la popolazione circa l’esistenza dell’endometriosi, patologia invalidante di cui soffrono tre milioni di donne solo in Italia. [Continua in basso]

Dopo i saluti del sindaco di Serra San Bruno Alfredo Barillari e dell’amministrazione comunale, interverranno Michele Miceli, direttore sanitario dell’ospedale di Serra San Bruno, il consigliere regionale Michele Comito, presidente della III Commissione Sanità della Regione Calabria, Alfonso Grillo, commissario del Parco regionale delle Serre, Antonio Talesa, direttore del dipartimento 118 area centro, il sindaco di Capistrano Marco Martino ed il sindaco di Dasà Raffaele Scaturchio.
Parteciperanno i sindaci del comprensorio delle Serre, i consiglieri comunali e provinciali, nonché il personale medico, infermieristico, gli operatori socio-sanitari, e i referenti delle associazioni presenti sul territorio. Infine, autorità civili, religiose e militari. Carmen Amato, tutor calabrese dell’associazione e testimonianza diretta della patologia, sarà moderatrice dell’evento, e interverrà per raccontare la sua esperienza sia come donna affetta dalla patologia che come tutor dell’associazione.

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