giovedì,Luglio 25 2024

Nicotera, dimensionamento scolastico: l’amministrazione comunale fa ricorso al Tar

Per l'esecutivo guidato dal sindaco Marasco: «Il Piano è lesivo degli interessi della comunità in quanto l'accorpamento a scuole distanti dal territorio penalizza l'utenza»

Nicotera, dimensionamento scolastico: l’amministrazione comunale fa ricorso al Tar
Il Municipio di Nicotera e nel riquadro il sindaco Giuseppe Marasco

L’amministrazione comunale di Nicotera punta al ricorso giurisdizionale, davanti al Tar di Catanzaro, avverso la deliberazione della Giunta Regionale in relazione all’approvazione del Piano regionale di dimensionamento della rete scolastica e programmazione dell’offerta formativa – anno scolastico 2024/2025. E’ quanto deliberato dalla Giunta del Comune costiero a tutela dell’autonomia scolastica dell’istituto “A. Pagano”. “Il Piano di dimensionamento scolastico si ritiene lesivo degli interessi della comunità – delibera la Giunta comunale – in quanto l’accorpamento a scuole distanti dal territorio, nonché, l’assenza di una dirigenza in loco, consapevole delle fragilità e peculiarità del territorio, penalizza gravemente la già fragile utenza con gravi effetti negativi anche in termini di dispersione scolastica“. Pertanto, l’esecutivo guidato dal sindaco Marasco, ritiene di far valere le ragioni dell’amministrazione comunale davanti al Giudice Amministrativo. Sulla vicenda era più volte intervenuta anche la minoranza attraverso il capogruppo della Lega, Antonio Macrì, il quale ha esortato il primo cittadino, anche durante l’ultimo Consiglio comunale, di “agire rapidamente” affinché venga mantenuta l’autonomia del locale istituto, anche in vista all’opportunità del decreto Mille proroghe che ha concesso alla Calabria la possibilità di ottenere altre 7 autonomie scolastiche, di cui una al Vibonese. Occasione sfumata per Nicotera, benché la proposta di salvaguardare l’istituto “A.Pagano” sia stata sostenuta dal presidente della Provincia, Corrado L’Andolina durante l’ultimo Consiglio provinciale dove è invece passata la proposta di aggiudicare l’autonomia aggiuntiva all’istituto scolastico di Fabrizia. Così ha infatti deciso il Consiglio provinciale di Vibo Valentia, a seguito di votazione che ha decretato lautonomia per l’istituto comprensivo, appunto, di Fabrizia, Mongiana e Nardodipace. 

La proposta – presentata dalla consigliera Maria Teresa Centro – è passata con cinque voti, contro i tre andati in favore dell’autonomia per l’istituto di Nicotera, sostenuta dal presidente Corrado L’Andolina e dai consiglieri Marilena Briga e Giuseppe Leone. Mentre A favore dell’integrazione al Piano di dimensionamento scolastico – ricaduta su Fabrizia – si sono espressi con voto positivo i consiglieri: Maria Teresa Centro, Daniele Galeano (che inizialmente si era astenuto), Carmine Mangiardi, Alessandro Lacquaniti e Domenico Tomaselli. Non ha potuto partecipare al Consiglio provinciale, e quindi alla votazione, il consigliere provinciale Marco Miceli, assente per motivi di salute, il quale ha comunque dichiarato che avrebbe votato per far mantenere l’autonomia scolastica all’istituto di Fabrizia. Nulla da fare, insomma, per l’istituto di Nicotera che puntava a ottenere l’ambita autonomia aggiuntiva. Da qui la decisione dell’amministrazione comunale guidata da Marasco, a ricorrere alla giustizia amministrativa con opporsi al Piano di dimensionamento scolastico ritenuto “lesivo” per la comunità di Nicotera.

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