Mileto, il parco urbano riapre alla presenza del prefetto Zito – Video

L’ex Foro boario, oggetto di un’opera di riqualificazione, a poche ore dalla sua inaugurazione ha subito gravi danni ad opera di ignoti. Il rappresentante del Governo: «Qui per riaffermare il senso di comunità»
L’ex Foro boario, oggetto di un’opera di riqualificazione, a poche ore dalla sua inaugurazione ha subito gravi danni ad opera di ignoti. Il rappresentante del Governo: «Qui per riaffermare il senso di comunità»
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Mileto, teatro, negli anni ’90, di una crudele guerra di mafia. Teatro, nel 2013, di un’estate di terrore segnata dalla faida tra i Corigliano ed i Mesiano. Mileto è anche il paese di Francesco Prestia Lamberti, un ragazzo pulito e perbene, assassinato senza pietà alcuna a soli sedici anni da un coetaneo accecato dalla gelosia. E’ proprio qui, a Mileto, che le istituzioni si ritrovano, assieme alla scuola, nella cerimonia di riapertura del Parco urbano all’ex Foro boario, tra martedì e mercoledì scorsi teatro di gravi danneggiamenti. Se rubricabili come atti vandalici o qualcosa in più, saranno le indagini a stabilirlo, ciò che conta – oggi – è che lo Stato ha voluto rimarcare la sua presenza anche a Mileto.

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«La mia presenza, coma quella del neo comandante provinciale dell’arma dei carabinieri di Vibo Valentia, il colonnello Bruno Capece, è stata decisa dopo avere letto sugli organi di stampa dell’atto vandalico all’ex Foro boario – ha detto il prefetto Francesco Zito -. Episodio che ci ha colpito profondamente e che ci ha indotto ad essere presenti qui a Mileto, in mezzo ai ragazzi, ai genitori e agli insegnanti, per  testimoniare la vicinanza dello Stato, ma soprattutto – ha proseguito il massimo rappresentante territoriale del Governo –  per riaffermare il valore della comunità». A fargli eco il primo cittadino di Mileto, Salvatore Fortunato Giordano, il quale alla folta platea di studenti ha detto: «Son in netta minoranza coloro che vogliono deturpare l’immagine di una comunità che invece ha voglia di riprendere le fila del progresso civile». Lo stesso ha poi ricordato le origini dell’area verde utilizzata in passato come area commerciale per la vendita di animali. Centro poi  ristrutturato e ora affidato all’associazione Aisa di Mileto che, nel volgere di poche ore, è riuscita a ripristinare tutto, anche se ciò ha comportato un sacrificio, anche economico, non indifferente. Il parco aveva visto infatti  il danneggiamento di tutti i giochi per bambini e dell’area pic-nic, comprese le opere in muratura.

«Ma cosa ci può essere nella testa di persone che scientemente si introducono di  notte per deturpare un luogo destinato ai bambini e che sarebbe stato inaugurato pochi giorni dopo?» ha affermato il prefetto, che poi ha aggiunto: «Coloro che hanno compiuto questi gesti sono persone che non solo non hanno cuore per la comunità in cui vivono, ma soprattutto dimostrano di non avere amore per se stessi». Ma quella di oggi è stata soprattutto una giornata di festa che ha sancito la riapertura del Parco urbano, in una città, Mileto, ricca di storia e di cultura, di gente perbene e onesta, che non si rassegna al male, alla mafia e alla violenza, ma che guarda avanti. Con speranza.