sabato,Luglio 13 2024

Sandokan torna nel Vibonese: le riprese della serie tv fanno tappa a Vibo Marina

Due in particolare le zone che faranno da set alle avventure della tigre della Malesia interpretata da Can Yaman. In quei giorni vietati navigazione, ormeggio e pesca

Sandokan torna nel Vibonese: le riprese della serie tv fanno tappa a Vibo Marina
Can Yaman durante le riprese a Capo Vaticano

Sandokan torna nel Vibonese. Le riprese della serie televisiva faranno tappa nuovamente in provincia, dopo i ciak a inizio mese sulle spiagge di Tropea e Capo Vaticano. Qui Can Yaman, l’attore turco che vestirà i panni della tigre della Malesia, era stato immortalato mentre attraversava la baia di Grotticelle a cavallo. Un video che ha subito fatto il giro del web, portando le bellezze della celebre spiaggia ricadese agli occhi dei suoi fan provenienti da tutto il mondo.

Questa volta il set della serie – adattamento della storica saga scritta da Emilio Salgari, prodotta da Lux Vide e in onda prossimamente su Rai1 – si sposta a Vibo Marina. Le riprese verranno effettuate nei giorni 19, 24, 25 e 28 giugno. In questi ultimi tre giorni, la troupe sarà al lavoro anche sulla spiaggia di Lamezia Terme e nello specchio di mare prospicente i laghi La Vota di Gizzeria. A Vibo Marina, da quanto si apprende, saranno interessate invece località Timpa Janca e la banchina Fiume del porto.

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Proprio queste due zone sono al centro di un’ordinanza della Capitaneria di porto, nella quale si dispone che «dalle ore 08.00 alle ore 22:00 del giorno 19 giugno 2024, nello specchio acqueo antistante la banchina “Fiume” del porto di Vibo Valentia Marina, sono vietati sosta, ormeggio, ancoraggio ed altra ulteriore attività effettuata con mezzi navali non appartenenti alla produzione della serie TV denominata “Sandokan». E inoltre dalle ore 11 alle 20 nelle giornate del 24, 25 e 28 giugno nei tratti di costa sopracitati a Vibo Marina, Lamezia e Gizzeria, «per un raggio di 1 MN dal punto è vietato: a) navigare, ancorare e sostare con qualunque unità sia da diporto che ad uso professionale nel raggio di mt 50 dalla verticale dell’APR (drone); b) effettuare attività di immersione con qualunque tecnica; c) svolgere attività di pesca di qualunque natura; d) effettuare la balneazione lungo la perpendicolare di sorvolo dell’APR (drone) per un raggio di 50 mt».

L’ordinanza precisa poi che la Società Lux Vide S.p.A. è autorizzata «ad accedere con i mezzi nautici necessari all’effettuazione delle videoriprese ed allo svolgimento del servizio di vigilanza nello specchio acqueo riservato alla balneazione, navigando a remi». Infatti, al fine di «evitare che i bagnanti stazionino/transitino nel raggio di 50 metri dalla perpendicolare del velivolo impiegato nell’esecuzione delle videoriprese, la Lux Vide S.p.A. dovrà predisporre l’assistenza tramite mezzo nautico costantemente impiegato nel vigilare, al fine di prevenire qualsiasi situazione di pericolo per persone o cose».

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