Tra sapori e cultura enogastronomica, “Mediterraneo nel borgo” entra nel vivo – Video

L’evento si propone si superare il tradizionale concetto di sagra per alzare il livello qualitativo della proposta ed avviare nuove prospettive di sviluppo legate al territorio
L’evento si propone si superare il tradizionale concetto di sagra per alzare il livello qualitativo della proposta ed avviare nuove prospettive di sviluppo legate al territorio
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La regina dell’evento è la cucina di qualità, che parte dalle materie prime di cui questa terra è ricca ma non si ferma al piatto. Spiega, racconta, suscita curiosità, allarga gli interessi di una platea sempre più ampia. E si coniuga con la cultura che abbraccia ogni sfera e tocca ogni campo. Mediterraneo nel borgo è una kermesse con degli obiettivi ben precisi, come ha modo di spiegare il direttore artistico Piero Muscari: «L’idea è quella di uscire dal concetto di sagra, di portare di persone che arrivano da fuori per parlare a questo territorio e dirci quanto di bello c’è qui, e che grande potenziale abbiamo».

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Tra gli ospiti, grandi nomi della cucina italiana d’esportazione, tra i quali non mancano chef stellati. «Il nostro mestiere – spiega Riccardo Sculli, una stella Michelin per il suo “Gambero rosso” – è valorizzare i prodotti del territorio e portarli a tavola in una rivisitazione moderna, dei giorni nostri. Questi eventi possono aiutare a far capire alla gente il grande valore del territorio a livello gastronomico e quanto sia opportuno introdurre semplicità ma anche innovazione». La prima serata si è chiusa con una cena di gala alla quale hanno partecipato tutti i partner dell’iniziativa oltre alle massime autorità politiche e istituzionali della provincia.