Cessaniti, l’ex scuola materna di Favelloni si prepara ad ospitare un grande oratorio

Nascerà nei locali scolastici un centro dove proporre laboratori e momenti aggregativi per la varie fasce della popolazione. In arrivo anche due reliquie
Nascerà nei locali scolastici un centro dove proporre laboratori e momenti aggregativi per la varie fasce della popolazione. In arrivo anche due reliquie
Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria

Un nuovo oratorio, uno spazio dove realizzare laboratori di canto e di musica, di teatro e dècuopage. Ma anche tornei, doposcuola e un centro diurno per gli anziani. Sono questi alcuni dei tanti progetti pensati dalla parrocchia “San Filippo d’Agira” che, proprio nei giorni scorsi, ha ottenuto i locali della ex scuola materna in comodato d’uso per i prossimi quindici anni.  Dopo una manifestazione d’interesse e la presentazione dei programmi in Comune – hanno partecipato anche le associazioni “Opera Buona” e la “Francesco Pugliesi Onlus”- la commissione ha inteso dare fiducia a quello della parrocchia valutando il potenziale impatto nel tessuto sociale e culturale del territorio. L’utilizzo dell’intera area è vincolato da alcune condizioni: «Le elezioni continueranno a svolgersi nell’ex scuola. Inoltre, se dovessero ripresentarsi condizioni e i numeri, la struttura potrebbe tornare ad essere asilo», ha fatto presente il sindaco Francesco Mazzeo ricordando inoltre che la struttura «in caso di calamità naturali, è stata indicata come sede d’appoggio per la Protezione civile».

Informazione pubblicitaria

La parrocchia, guidata dal parroco don Andrea Campennì, intende apportare significative migliorie all’impianto, attraverso interventi nel campetto (dal tappeto di gioco, alle gradinate passando per la recinzione), la creazione di un’area pic-nic, l’estensione del parco giochi e la progettazione di un campo bocce. Tra i desideri, come riferito dal parroco, c’è «anche quello di riportare a Favelloni la grande biblioteca (15mila volumi) donata da padre Maffeo Pretto e attualmente ospitata a San Nicola da Crissa e altri mille volumi ad Arco pronti per avere una nuova collocazione». Un progetto ambizioso per il quale si richiede l’aiuto di tutta la comunità: «L’Oratorio – ha rimarcato don Andrea – è una palestra di responsabilità dove si sperimenta e si dona attenzione». Uno strumento in grado di arginare «tutte quelle forme di povertà che indeboliscono il comprensorio».

Le novità non mancheranno. Alcune sono state annunciate ai parrocchiani in occasione dei festeggiamenti dedicati alla Madonna del lume: «Tra qualche mese – ha fatto presente il prete – arriveranno a Favelloni due importanti reliquie che saranno custodite qui per sempre. Si tratta di quella di San Giovanni Paolo II, cui l’Oratorio sarà dedicato e quella del beato Bartolo Longo, fondatore del Santuario della Madonna del Rosario di Pompei».