Stazione Vibo-Pizzo e biglietteria, il Psi: «No alla chiusura»

I socialisti invitano Trenitalia a rivedere la decisione ed a prevedere anche una fermata per Frecciargento
I socialisti invitano Trenitalia a rivedere la decisione ed a prevedere anche una fermata per Frecciargento
Informazione pubblicitaria

La chiusura della biglietteria della stazione Vibo-Pizzo va assolutamente impedita. Lo sostiene la federazione provinciale del partito socialista per tramite del segretario Gianmaria Lebrino, il quale nel definire assurda la decisione di Trenitalia, sottolinea come la scelta contrasti nettamente con i numeri dei passeggeri in partenza e in arrivo nella stazione principale della provincia. “Il servizio di biglietteria va mantenuto non solo perché sostenibile economicamente, visto l’elevato numero di utenti e per la funzione di assistenza alla clientela – spiega l’esponente socialista –  ma anche quale presidio importantissimo della stazione vibonese. Per questo ci impegneremo ad ogni livello, al fianco dei lavoratori e di chi vuole difendere un territorio sempre più emarginato dal contesto regionale, dove dovrebbe accadere il contrario considerata la presenza di un porto che in estate è importante per i collegamenti con le Eolie”. [Continua dopo la pubblicità]

Informazione pubblicitaria

Il partito socialista vibonese chiede quindi di sapere “per quale motivo la provincia di Vibo Valentia  e, nello specifico la stazione di Vibo-Pizzo, sia stata esclusa dalle fermate del Frecciargento, mentre nella provincia di Reggio ne ha ben quattro. Sarebbe importante capire in base a quali criteri sia stata operata questa scelta se è vero, come è vero, che il Vibonese è il territorio a più alto tasso turistico della Calabria”. Infine, il Psi chiede al Comune di Vibo Valentia, all’esecutivo regionale e alla stessa Trenitalia “cosa intendano fare a tutela dei viaggiatori, in particolare dei pendolari, per garantire la permanenza in attività della biglietteria e per fare effettuare una fermata anche al Frecciargento”.