Vena di Ionadi, pienone di visitatori alla mostra “I miracoli eucaristici nel mondo”

L’esposizione ideata e realizzata dal Servo di Dio Carlo Acutis, scomparso a soli 15 anni a causa di una leucemia, ha registrato unanimi consensi
L’esposizione ideata e realizzata dal Servo di Dio Carlo Acutis, scomparso a soli 15 anni a causa di una leucemia, ha registrato unanimi consensi
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Ha registrato un grande successo di pubblico e di critica la mostra internazionale “I miracoli eucaristici nel mondo”, conclusasi giorni fa nella chiesa parrocchiale “Gesù Salvatore” di Vena di Ionadi. La rassegna espositiva è stata ammirata da migliaia di persone, molte delle quali giovani. Tante, fra l’altro, le scuole vibonesi che hanno organizzato apposite visite guidate, consentendo ai loro studenti di toccare con mano la valenza di una mostra che, ad oggi, è stata ospitata in varie parti del mondo, compresi i famosi santuari mariani di Fatima, Lourdes e Guadalupe. «Segno – sottolinea al riguardo il parroco don Roberto Carnovale, visibilmente soddisfatto per il successo ottenuto anche in tema di pastorale giovanile – che anche in un’epoca come quella attuale, contrassegnata dal materialismo e dal razionalismo sfrenato, le persone hanno bisogno di spiritualità e di attingere al trascendente». La rassegna è stata ideata e realizzata anni fa dal Servo di Dio Carlo Acutis. Essa tratta ben 136 miracoli eucaristici al momento documentati e riconosciuti dalla Chiesa, verificatisi nel corso dei secoli in tutto il mondo.

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Il ragazzo è morto a Monza il 12 ottobre del 2006, a soli 15 anni, a causa di una leucemia fulminante. A breve Papa Francesco lo dichiarerà beato, dopo averlo indicato come modello per le nuove generazioni per il giusto rapporto che da genio dell’informatica aveva con le ultime tecnologie. Alla cerimonia inaugurale di Vena di Ionadi ha partecipato in collegamento Skype anche Antonia Salzano, mamma del giovane nato a Londra il 3 maggio del 1991. “Essere sempre unito a Gesù, ecco il mio programma di vita. La nostra meta deve essere l’Infinito non il finito. L’Infinito è la nostra patria. Da sempre siamo attesi in cielo. Tutti nascono come originali ma molti muoiono come fotocopie”. Queste alcune delle frasi più significative che il giovane amava pronunciare, e che oggi più di tutte permettono di carpirne la sua grande fede e di delineare il tratto distintivo della sua breve esistenza terrena.

L’idea di realizzare una mostra sui miracoli eucaristici riconosciuti dalla Chiesa nel mondo, nacque a Carlo nel 2002, durante una visita alle esposizioni del Meeting di Rimini. Da lì l’avvio di un lavoro impegnativo che coinvolse per circa due anni e mezzo anche i suoi familiari. Oggi continua a mietere frutti copiosi ed effetti spirituali imprevedibili alla vigilia. Dei veri “miracoli eucaristici”, che si ripetono nel segno di un 15enne che a breve la stessa Chiesa beatificherà e additerà come esempio per le future generazioni.