Fermate bus senza segnaletica e pensiline a Vibo, interviene il prefetto

Il caso portato all’attenzione dell’Ufficio territoriale di Governo dal sindacato Ugl-Fna
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Interlocutoria. Così può essere definita la riunione svoltasi nelle scorse ore in Prefettura sul tema dell’assenza di pensiline, segnaletica e altri elementi di arredo urbano a Vibo Valentia alle fermate dei pullman. L’incontro è stato fissato dal prefetto Francesco Zito all’indomani della lettera di denuncia ricevuta da parte dell’Ugl-Fna. Alla riunione, oltre al massimo rappresentante dell’ufficio territoriale di Governo e al prefetto vicario Eugenio Pitaro, hanno partecipato il segretario regionale del sindacato di categoria Giuseppe Giaimo e il responsabile provinciale Massimiliano Mesiano. I due rappresentanti dell’Ugl autoferrotranvieri, nell’occasione, hanno posto l’accento sulla necessità d’intervenire “per garantire la necessaria sicurezza e il rispetto del Codice della strada durante la circolazione urbana degli autobus di Ferrovie della Calabria, durante le fermate e le operazioni di salita e discesa dell’utenza, con particolare riguardo agli studenti”. Giaimo e Mesiano si sono in particolare soffermati sull’esigenza di promuovere “azioni di ripristino della segnaletica orizzontale e verticale delle fermate presenti sul circuito urbano, tra l’altro per come già segnalato precedentemente all’amministrazione comunale senza aver ricevuto alcun riscontro”. Tali esigenze, sono state fatte proprie nel corso della riunione dal prefetto di Vibo Valentia il quale, dopo aver ascoltato i due sindacalisti, ha dato loro ampia assicurazione di un autorevole intervento affinché, “nel rispetto dei ruoli e delle competenze, si garantisca al più presto il necessario livello di sicurezza” nei tratti urbani interessati. Le fermate su cui nei mesi scorsi l’Ugl-Fna ha lanciato l’allarme in termini di sicurezza e di pericolo per l’utenza e gli operatori sono quelle all’altezza dei piazzali ospedale e Istituto tecnico industriale statale, quella di piazza San Leoluca, quella dei portici dell’ex Charlye, quelle della biblioteca comunale e del terminal bus.

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