Fake news, migliaia di studenti coinvolti nel progetto di Corecom e Colorimusicali

Gli istituti superiori del Vibonese hanno partecipato all’iniziativa che si è articolata durante tutto il mese di novembre. Verso la stesura di un “manuale di igiene informatica”
Gli istituti superiori del Vibonese hanno partecipato all’iniziativa che si è articolata durante tutto il mese di novembre. Verso la stesura di un “manuale di igiene informatica”
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Difendersi dalle fake news e farlo acquisendo consapevolezza nell’età più importante, quella adolescenziale. È l’intento del progetto “I’mNotFake – Come difendersi dalle fake news” organizzato e promosso nelle scuole superiori vibonesi dal Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom) in collaborazione con l’associazione culturale Colorimusicali. Un mese particolarmente intenso quello di novembre, con numerose lezioni tenute da professionisti del settore per apprendere le nozioni necessarie al fine di acquisire gli strumenti utili per distinguere le notizie vere da quelle false e difendersi da queste ultime, arginando rischi e pericoli nei quali si può incorrere, soprattutto con l’uso del web.

Gli istituti tecnici Geometra ed Industriale, il Liceo scientifico “Berto”, il Tecnico economico “Galilei”, il Liceo statale “Capialbi”, il Professionale per i servizi commerciali e turistici “De Filippis-Prestia” e quello Alberghiero “Gagliardi” hanno aderito all’iniziativa, accogliendo gli animatori del progetto Bruno Cutrì (ingegnere informatico), Laura Pugliese (avvocato) e Maria Laura Barbuto (giornalista). Nei vari incontri, teoria e pratica si sono intrecciate e, da parte degli studenti, sono stati notevoli l’interesse e la partecipazione. Ecco perché il Corecom e l’associazione vibonese della presidente Letizia Pagano hanno promosso l’iniziativa in modo che con essa si potessero indagare gli aspetti comunicativi ed informativi, tecnici e legali nella valutazione delle conseguenze determinate dalla cattiva informazione.

Gli studenti hanno appreso la differenza tra la verità intesa come obiettivo proprio della professione giornalistica e, più in generale, del mondo della comunicazione e la post verità, considerata, invece, strumento utilizzato per raggiungere fini personali, economici, politici, sociali e per pervenire, dunque, alla manipolazione delle masse ed al loro consenso passivo. Per concludere nel migliore dei modi il progetto, si terrà prossimamente una seduta plenaria alla quale saranno invitate a partecipare tutte le scuole che hanno aderito all’iniziativa e, in seguito all’evento, sarà creato un apposito “manuale di igiene informatica”, fruibile direttamente online, affinché ognuno abbia la possibilità di consultare i materiali utilizzati durante gli incontri nei vari istituti superiori e considerarli punto di riferimento per contrastare la diffusione delle notizie false e tendenziose.

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