sabato,Maggio 8 2021

Mileto accoglie la famiglia di Matilde, morta a 9 anni per un male incurabile

I familiari della piccola di Filogaso prematuramente scomparsa invitati da don Domenico Dicarlo alla messa domenicale. Lacrime e commozione tra i presenti

Mileto accoglie la famiglia di Matilde, morta a 9 anni per un male incurabile
L'omaggio di una rosa alla mamma di Matilde

È stata una sacra funzione “particolare”, per certi versi speciale, quella svoltasi nella basilica cattedrale di Mileto. Nella chiesa madre della diocesi, a partecipare alla messa domenicale ci sono stati anche i parenti della piccola Matilde, la bimba di nove anni morta giorni fa a Filogaso a causa di un tumore al cervello.

La mamma Maria Silvaggio, il papà Alessio, i fratelli Danilo e Clarissa e i nonni, hanno partecipato alla celebrazione eucaristica seduti al lato destro dell’altare maggiore. Una presenza fortemente voluta dal parroco don Domenico Dicarlo, per attestare la vicinanza di Mileto e dell’intera diocesi a una famiglia affranta e, tuttavia, divenuta esempio di indomita fede cristiana anche nei tremendi mesi di sofferenza sfociati nella morte della propria figlia.

La scomparsa della piccola Matilde, del resto, ha scosso l’intera comunità vibonese, soprattutto per la dignità e la forza dimostrata dalla piccola nell’affrontare la malattia e nel consolare i propri cari anche nei tremendi attimi di dolore che l’hanno portata alla morte.

«Oggi – così come ha sottolineato don Dicarlo nella sua omelia – Matilde è divenuta una stella del cielo che gode della visione di Dio e che ci indica la strada del paradiso». Un angelo del firmamento, «che dall’alto veglia sui propri genitori, sui fratellini e su tutti noi, anche in questi giorni in cui la Chiesa rivive la nascita del Bambinello Gesù».

La santa messa – oltre che dal parroco della basilica cattedrale di Mileto – è stata concelebrata da padre Carmelo Silvaggio, religioso dell’ordine Carmelitano che svolge il proprio apostolato a Palmi, ma originario di Filogaso. I due consacrati, in questi mesi sono stati particolarmente vicini a Matilde e ai suoi genitori, consolandoli e cercando di dare loro sollievo e supporto cristiano.

La sacra funzione ha vissuto diversi motivi significativi e di intenso impatto emotivo. Frangenti, in cui la mestizia e l’intimo raccoglimento hanno lasciato spazio alla commozione e, in alcuni casi, alle lacrime.

Ad esempio, quando ogni bimbo del locale asilo San Giuseppe ha voluto donare a mamma Maria una rosa rossa, ma anche quando don Dicarlo ha consegnato ai genitori di Matilde un angelo e il bambinello Gesù e i numerosi fedeli presenti – tra cui molti provenienti da Filogaso – si sono lasciati andare a un fragoroso applauso, levatosi alto tra le navate dell’edificio sacro… piace pensare sino in Paradiso.

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