La ninna nanna per Gesù Bambino: un rito antico in attesa del Natale – Video

Una tradizione che si rinnova ogni anno anche a Favelloni nelle sere che precedono il 25 dicembre
Una tradizione che si rinnova ogni anno anche a Favelloni nelle sere che precedono il 25 dicembre
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Passano per le vie del paese suonando nenie antiche. Seguono un rituale lento, ricco di devozione e bellezza. Sono i suonatori della “ninna”, testimoni di una tradizione che si ripete nelle sere che precedono il Natale. Pipite, fisarmoniche, chitarre e tamburelli attraversano nella notte o alle prime luci dell’alba i borghi rurali. Una volta venivano utilizzate anche le zampogne. La magia è la stessa e continua, tra gli altri, nei centri di Briatico, Cessaniti e anche Zambrone.

A Favelloni, frazione di Cessaniti, si ripropone grazie all’impegno dei musicanti, giovani del paese animati da un radicale attaccamento nei confronti dell’usanza. Il loro passaggio richiama  l’attenzione dei paesani. Anche i più piccoli corrono alla finestra per il passaggio della ninna. Il corteo ricorda  l’attesa del Natale e al contempo l’omaggio dei pastori e degli abitanti di Betlemme a Gesù Bambino, venuto alla luce in una stalla. Così, la pastorale natalizia diventa la musica della speranza e del ricordo. Un modo per celebrare il Natale con semplicità: «Per noi oltre che essere una tradizione che si rispetta ogni anno è anche un motivo in più per ritrovarsi e stare insieme» spiegano i ragazzi. Dopo le feste, infatti, ciascuno riprenderà la propria strada.

Il video pubblicato sui social da Bruno Costanzo

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