lunedì,Giugno 21 2021

Mileto città dei presepi, si ripete la magia del Natale – Video

Ben quattro le rappresentazioni della natività realizzate nella cittadina sede di diocesi. Una, addirittura, sui reperti marmorei provenienti dall’antica capitale normanna

Mileto città dei presepi, si ripete la magia del Natale – Video
La scena della Natività nella cattedrale di Mileto

Anche quest’anno, in occasione del Natale, Mileto si è trasformata nella città dei presepi. L’inno alla natività raggiunge il suo apice nella basilica cattedrale. Qui, i fedeli e i semplici visitatori, sulla navata sinistra vengono catapultati in una sorta di viaggio a ritroso nel tempo, un percorso di oltre 22 metri fatto di frammenti di vita quotidiana, di paesaggi incantevoli caratterizzati da imponenti cascate e da montagne innevate, resi ancor più suggestivi da un riuscito mix di luci e ombre. Il tutto, sino alla scena finale della natività. L’imponente presepe è stato realizzato da oltre dieci volontari, che, così come spiega oggi il direttore dell’Ufficio diocesano per l’ecumenismo don Bruno Cannatelli, per circa due mesi hanno dedicato a questa iniziativa il loro tempo libero, lavorando anche di notte e dando continuità a un progetto riproposto ininterrottamente, ormai da cinque anni. Sulla navata destra dello stesso edificio sacro, i fedeli possono anche ammirare il presepe in miniatura del grande artista calabrese Gennaro Repole, unico italiano a vantare l’esposizione di un’opera nel Museo della natività di Betlemme: “la grotta dei poveri”.

Basta spostarsi di poche centinaia di metri, per aver modo di apprezzare nella chiesa parrocchiale della Badia il presepe realizzato dal maestro Francesco Valente, miniaturista che con certosina cura dei particolari e con grande passione da anni si dedica a ricreare ambienti e paesaggi del trascorso remoto, e non, di Mileto. In questo caso, alla scena della natività fanno da sfondo le chiese, le case e i palazzi dell’antica capitale normanna, ma anche edifici in stile liberty come la “Torretta”, ancora oggi visibile lungo il tratto urbano della Statale 18. Nella città sede di diocesi, in questi giorni di festa non bisogna stupirsi di nulla. Può accadere, addirittura, di imbattersi quasi per incanto in presepi realizzati su capitelli, basi e colonne di epoca romana, provenienti dalla città mille anni fa elevata da Ruggero D’Altavilla a capitale della propria contea. Ma questa, forse… è la magia del Natale.   

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