Vibo, i consiglieri comunali servono i pasti alla mensa della Sacra famiglia

Una decina di rappresentanti del civico consesso si divideranno tra cucina e sala per un’iniziativa di solidarietà nei confronti dei più bisognosi
Una decina di rappresentanti del civico consesso si divideranno tra cucina e sala per un’iniziativa di solidarietà nei confronti dei più bisognosi
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Volontari della mensa della Sacra famiglia
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Domenica 29 dicembre, la mensa della Sacra famiglia a Vibo Valentia sarà portata avanti da un gruppo di volontari di eccezione: una decina di consiglieri comunali, provenienti da tutti gli schieramenti politici, offriranno il pasto e si divideranno fra cucina e sala per donare il proprio contributo natalizio ai più bisognosi. La mensa domenicale, che opera da circa 3 anni e mezzo, serve dai 50 ai 70 pasti ogni domenica. Una parte dei pasti vengono consumati dagli ospiti nella mensa, una parte vengono consegnati a casa. «Si tratta – spiegano i volontari dell’associazione Condividiamo, promotori dell’iniziativa con i consiglieri – di una mensa aperta a tutti, comunitaria, nata originariamente dall’esigenza di alleviare il disagio di coloro che si confrontano quotidianamente con problemi di natura economica e di solitudine. La mensa è aperta a chiunque, indipendentemente dal reddito, dalla religione, dal colore della pelle. Un grande ringraziamento va a don Piero Furci che ha permesso la realizzazione di una mensa laica all’interno di una struttura della diocesi. La mensa – si precisa ancora – non gode di alcuna sovvenzione o finanziamento, si basa esclusivamente sulle donazioni delle tante persone che supportano questo progetto. Ciò non impedisce all’associazione Condividiamo di mantenere costantemente un bilancio in attivo fin dalla sua nascita».

Le donazioni, si aggiunge, sono in denaro, in alimenti, in attrezzature utili al prosieguo ed allo sviluppo delle attività: strumenti da cucina, piatti e posate ed ultimamente anche una lavastoviglie. Da qualche settimana, oltre ai pasti, vengono distribuiti fra gli ospiti anche abiti dismessi. «Si tratta – si chiarisce ancora – di una mensa atipica in cui i pasti non sono “di plastica” come spesso accade nelle mense ma, in essi, si percepisce tutta la tradizione contadina calabrese: la cucina, diretta da Tina, è animata da cuoche che cucinano con il cuore oltre che con la classica maestria delle cuoche calabresi. Il cibo è curato, schietto, saporito, l’ospitalità calabrese è l’ingrediente principale. In una cittadina denigrata a livello nazionale – conclude l’associazione Condividiamo -, e collocata nelle ultime posizioni di graduatorie stilate, probabilmente, in modo troppo frettoloso e superficiale, la mensa comunitaria della Sacra Famiglia costituisce un successo ed un esempio del gran cuore dei cittadini vibonesi».

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