Petardi e botti vietati in alcuni Comuni del Vibonese

Ordinanze firmate a Ricadi e Ionadi. Il sindaco Arena: «Atto a tutela dell’incolumità delle persone e del benessere degli animali»
Ordinanze firmate a Ricadi e Ionadi. Il sindaco Arena: «Atto a tutela dell’incolumità delle persone e del benessere degli animali»
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Botti vietati, nei Comuni di Ionadi e Ricadi, nei giorni a cavallo tra la fine e l’inizio del nuovo anno. Eventuali violazioni comporteranno l’applicazione di sanzioni amministrative da un minimo di 167 euro a un massimo di 500 euro, oltre al sequestro, finalizzato alla confisca degli artifizi pirotecnici utilizzati o illecitamente detenuti. La decisione è stata ufficializzata nelle scorse ore dai sindaci con un’apposita ordinanza in cui si pongono divieti e limitazioni  all’accensione di articoli pirotecnici (compresi petardi e razzi) dal 30 dicembre 2019 al 7 gennaio 2020. «Tale iniziativa – spiega il primo cittadino di Ionadi Antonio Arena – è stata presa per tutelare la sicurezza, il decoro urbano e la quiete pubblica, per prevenire il potenziale verificarsi di eventi a danno delle persone, soprattutto anziani e minori, e per garantire anche l’incolumità psico-fisica degli animali. In questo senso, a nome dell’amministrazione comunale rivolgo l’invito ai miei concittadini a collaborare per far sì che la festa possa svolgersi all’insegna della massima sicurezza e serenità». L’ordinanza del sindaco Arena consente, comunque, l’utilizzo di fuochi di artificio di piccole dimensioni privi di effetti dirompenti, quali, ad esempio, girandoline, petardini, fontane, bengala e vulcani. In ogni caso, eventuali manifestazioni che prevedono l’uso di articoli pirotecnici e fuochi d’artificio dovranno essere preventivamente autorizzate dal Comune.

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