Mileto, la “Partita del cuore” nel ricordo di Mesiano e Varì

Il torneo andato in scena allo stadio cittadino ha visto la partecipazione di vecchie glorie e giovani leve del calcio locale nel segno di due bandiere dello sport miletese
Il torneo andato in scena allo stadio cittadino ha visto la partecipazione di vecchie glorie e giovani leve del calcio locale nel segno di due bandiere dello sport miletese
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È stata una manifestazione tesa a ricordare due persone che hanno dato tanto allo sport miletese, e che oggi, purtroppo, non ci sono più. Una rassegna in cui i sentimenti di gratitudine nei confronti di chi per anni si è speso spassionatamente per i giovani del territorio, hanno via via dato spazio alla nostalgia e alla commozione. Questi, in breve, i contenuti della “Partita del Cuore”, organizzata presso lo stadio comunale di Mileto dalla locale amministrazione, guidata dal sindaco Natino Giordano, in memoria di Filippo Mesiano e Nino Varì, uomini che hanno scritto la storia degli ultimi decenni di calcio cittadino. Alla buona riuscita dell’evento hanno collaborato le associazioni sportive “Real Mileto”, “Asd Paravati” e “Pro Giovani”. Sul terreno di gioco si sono avvicendati vecchie glorie, giocatori ancora in attività e giovani leve del calcio locale, i quali devono molto ai due dirigenti morti recentemente. È proprio grazie a loro, infatti, che dagli anni ’70 ad oggi centinaia di essi hanno potuto calcare i campi di gioco calabresi, numerosi ad alti livelli. Ragazzi, spesso levati dalla strada e salvati dalle “cattive” compagnie.

Il “professore” Mesiano – così era conosciuto per il suo passato da insegnante presso alcuni Istituti scolastici del Vibonese – è morto nel 2017 all’età di 68 anni. Poco prima aveva ricevuto dalla Lega nazionale dilettanti un riconoscimento per i suoi 30 anni di attività da dirigente di squadre calcistiche miletesi. Una sorta di premio alla carriera, per chi della disciplina e dell’amore per la sua città aveva, come detto, fatto la sua vita. Nino Varì, invece, è scomparso circa 2 mesi fa a 75 anni.  Padre fondatore, a fine anni ’70, della gloriosa società Polisportiva, per decenni è stato l’allenatore della squadra maggiore e di quelle giovanili, il dirigente di riferimento e, addirittura, il magazziniere. Il 18 agosto di quest’anno il Comune lo aveva insignito di un riconoscimento per tutto quanto dato alla sua città in questo settore. Lo sport miletese sente ancora oggi la loro mancanza. Nell’ambito della “Partita del Cuore”, l’amministrazione comunale ha inteso anche inaugurare il nuovo impianto d’illuminazione dello stadio, oggi più moderno e funzionale, e assegnare un riconoscimento al 19enne Marco Spina, il talento miletese di proprietà della Spal, in questa stagione in prestito al Gozzano, club piemontese militante nel campionato di Serie C.

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